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Anche RavennAntica tra i capofila delle nuove reti museali dell’Emilia-Romagna
[et_pb_section fb_built="1" admin_label="section" _builder_version="4.22.1" module_alignment="center" custom_margin="||||false|false" custom_padding="5px||5px|||" global_colors_info="{}"][et_pb_row admin_label="row" _builder_version="4.24.0" background_size="initial" background_position="top_left" background_repeat="repeat" global_colors_info="{}"][et_pb_column type="4_4" _builder_version="4.16" custom_padding="|||" global_colors_info="{}" custom_padding__hover="|||"][et_pb_image src="https://ravennantica.it/wp-content/uploads/2024/08/Foto3w.jpg" title_text="Foto3w" show_in_lightbox="on" align="center" _builder_version="4.27.0" _module_preset="default" width="54%" hover_enabled="0" global_colors_info="{}" sticky_enabled="0"][/et_pb_image][et_pb_text admin_label="Text" _builder_version="4.27.0" background_size="initial" background_position="top_left" background_repeat="repeat" custom_margin="||1px|||" custom_padding="2px|||||" hover_enabled="0" global_colors_info="{}" sticky_enabled="0"]La Fondazione RavennAntica con il progetto di rete regionale dei Musei per l’Alzheimer MADER è tra i cinque capofila delle nuove reti museali, che hanno costruito accordi capaci di coinvolgere 56 fra musei e istituti culturali nella regione, grazie a un bando promosso dalla Giunta regionale.La rete MADER, finanziata per complessivi 80 mila euro per il 2024 e 2025, si propone di attuare un piano di comunicazione strategica, corsi di formazione, sviluppo di applicazioni digitali, promozione dell’accessibilità al patrimonio culturale attraverso pratiche di sistema, formazione, organizzazione di attività culturali condivise e la realizzazione di strumenti che garantiscano livelli di qualità.Il progetto nasce da un percorso orientato all’accessibilità e all’abbattimento delle barriere cognitive che sta coinvolgendo la Fondazione e che, nel caso specifico, ha coinvolto il Settore Musei Civici di Bologna, il Settore Patrimonio Storico e Artistico Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna, la Fondazione Palazzo Magnani Reggio Emilia e il MAR - Museo d’Arte della città di Ravenna di cui RavennAntica cura i servizi aggiuntivi e l’attività didattica legata ai laboratori recentemente inaugurati. Il progetto di rete è stato possibile grazie alla collaborazione con AUSL – Centro Disturbi Cognitivi e Demenze Ravenna e con l’Associazione Alzheimer Ravenna.Obiettivo della rete è promuovere il benessere attraverso la condivisione e la sperimentazione di buone pratiche di fruizione del patrimonio culturale rivolte alla popolazione anziana fragile e in particolare alle persone con alzheimer e demenze e alle loro famiglie. È infatti proprio nell’interazione tra coloro che presentano fragilità cognitiva, i loro familiari e i care givers con gli operatori museali specificamente formati che si attuano percorsi di conoscenza, sperimentazione e benessere comuni.Tra le azioni emerse come necessarie nella fase di progettazione della rete, ci sono: sostenere, agevolare e coordinare i programmi museali e dare continuità alla collaborazione tra i musei perché sempre di più si affermino le pratiche di welfare culturale; garantire livelli uniformi di qualità delle proposte; favorire l'integrazione delle azioni messe in campo dai musei con il sistema dei servizi socio-sanitari per una piena attuazione dei valori di equità.
[/et_pb_text][et_pb_image src="https://ravennantica.it/wp-content/uploads/2024/08/Foto1w.jpg" title_text="Foto1w" show_in_lightbox="on" align="center" _builder_version="4.27.0" _module_preset="default" width="54%" hover_enabled="0" global_colors_info="{}" sticky_enabled="0"][/et_pb_image][et_pb_text admin_label="Text" _builder_version="4.27.0" background_size="initial" background_position="top_left" background_repeat="repeat" custom_margin="||1px|||" custom_padding="2px|||||" hover_enabled="0" global_colors_info="{}" sticky_enabled="0"]La sperimentazione e la formazione svolta in preparazione a questo progetto ha inoltre fatto emergere come, attraverso l’esperienza di una comunicazione accessibile ed inclusiva, il museo si fa pienamente luogo della comunità in cui stare bene insieme, con un innalzamento generale della qualità della fruizione, a beneficio di tutti.“È un riconoscimento che attesta un lavoro articolato e profondo che Fondazione Ravennantica sta facendo nella direzione dell’accoglienza e dell’accessibilità, affinchè i musei e i luoghi della cultura siano sempre di più occasione di coesione tra le persone, e più in generale di inclusione. È un impegno che in questi anni moltissimi spazi culturali della città stanno, con grande responsabilità, intraprendendo. RavennAntica, in virtù dell’ampia esperienza sulla didattica del museo e sull’accessibilità dei contenuti legati alla storia del territorio e soprattutto dei percorsi di formazione e di relazione intrapresi nell’ultimo anno, si pone quale capofila regionale per mettere a sistema buone pratiche e strategie integrate nell’auspicio che un numero sempre maggiore di istituzio
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