www.vocedeiberici.it
La Voce dei Berici
La notizia nei giorni scorsi ha destato curiosità e anche qualche critica. La Diocesi di Milano costruirà un nuovo monastero. Sorgerà al centro del Mind (in inglese “mente”, ma in questo caso acronimo, in un riuscito gioco di parole, di Milano Innovation District), la grande area a nord ovest di Milano utilizzata per l’Expo del 2015.
Dopo l’Esposizione Universale, che contribuì a fare di Milano la seconda capitale economica d’Europa, la zona - approfittando delle infrastrutture già realizzate - è ora al centro di un ambizioso progetto di riqualificazione che ne farà un quartiere residenziale (per oltre 70mila persone tra studenti, famiglie e anziani) e un centro di eccellenza scientifica e tecnologica, sede di un ospedale, di un campus universitario, di aziende e di spazi di coworking che favoriscano la creatività dei giovani ricercatori e imprenditori. I lavori avanzano velocemente e più del 50 % delle nuove strutture è già stato realizzato. La visione che muove Arexpo (la società a controllo pubblico capofila del progetto) è quella di una sorta di città ideale del XXI secolo, all’avanguardia da un punto di vista tecnologico, ma che garantisca anche condizioni di vita e di lavoro ottimali, in un’unione profonda tra architettura, urbanistica, tecnologia e ambiente. Mind sarà raggiungibile in treno e metropolitana e al suo interno potranno circolare solo veicoli green. Tutto funzionerà con energie rinnovabili. Quasi un terzo del quartiere (circa 300mila metri quadri) sarà costituito da aree verdi in grado di contrastare l’aumento delle temperature, migliorare la qualità dell’aria, offrire spazi di relax e di aggregazione.
Al centro di tale spazio ideale, proprio all’incrocio tra le due arterie principali dell’innovativo quartiere, sorgerà il “Monastero Ambrosiano”, luogo di incontro, cultura e - soprattutto - spiritualità. Che la Chiesa abbia sempre accompagnato il nascere di nuovi quartieri con la costituzione di nuove parrocchie, non è una novità. Ma qui, in modo profetico, si è pensato ad una forma di presenza ecclesiale diversa, al contempo antica ed estremamente innovativa. Il modello di riferimento è appunto quello del monastero, inteso come luogo ed esperienza capace di tenere insieme vita spirituale, sapere e incontro. In questa prospettiva il “Monastero Ambrosiano” vedrà una presenza stabile di pastorale ordinaria, affidata a una piccola comunità che scandirà i ritmi della preghiera e della vita liturgica, con una grande aula ecclesiale al centro del complesso. La chiesa sarà riconoscibile per il suo tetto a vela che culmina con la croce. Ma il nuovo complesso “monastico” si comporrà anche di un chiostro, un giardino e una biblioteca denominati “delle Religioni”, pensati cioè come luoghi di incontro, formazione e dialogo tra le fedi e di confronto tra i saperi, per mettere in dialogo le scienze e la ricerca tecnologica con il patrimonio umanistico e teologico proveniente non solo dal cristianesimo, ma anche dalle altre grandi tradizioni religiose.
Qualcuno ha parlato di un “monastero senza monaci” (effettivamente non è ancora chiaro di quale tipo sarà la piccola comunità chiamata ad offrire assistenza spirituale alla popolazione del Mind) e ha criticato la diocesi di Milano per aver affidato il progetto allo studio dell’archistar Stefano Boeri. Ma in un quartiere futuristico come il Mind anche la Chiesa doveva sognare in grande e lo ha fatto.
L’arcivescovo Mario Delpini ha spiegato la scelta ricordando come la città degli uomini per umanizzarsi e crescere nella pace abbia bisogno di luoghi dedicati a Dio. “E il progetto di costruire un monastero al centro di Mind – ha spiegato – è stato percepito da tutti non come una presenza ingombrante, ma come una proposta affascinante”. Forse perché presenza di una Chiesa che non si impone, ma che vive di spazi aperti, capace di accogliere e dialogare con tutti.
Potrebbe questa essere effettivamente intelligente profezia di una nuova presenza di Chiesa in una società sempre più plurale e post-parrocchiale?
Alessio Graziani, donalessio@lavocedeiberici.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Leggi l'articolo su www.vocedeiberici.it