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Num. 39Mezzo secolo di legami
Nel lungo mandato, ancora in corso, della Commissione Von der Leyen, le relazioni tra Europa e Cina hanno attraversato momenti difficili. Avviati ufficialmente nel 1975, più estesamente i rapporti hanno vissuto fasi alterne passando dal pragmatismo delle origini all'ottimismo degli anni Duemila, specie in seguito all'ingresso del gigante asiatico nell'Organizzazione Mondiale del Commercio, sino all'incertezza dei giorni nostri. Dal 2019 Bruxelles considera simultaneamente Pechino un partner per la cooperazione, un competitor economico e un rivale sistemico: una formula controversa, che ha creato confusione e incomprensioni. Oggi il legame va certamente ripensato e rimodellato su nuove basi di fiducia reciproca, separando i diversi piani del partenariato strategico per venire incontro in modo più pratico e funzionale alle esigenze reciproche. L'UE lamenta un elevato deficit commerciale complessivo, salito ancora lo scorso anno. Tuttavia, l'unico vero strumento per cominciare a ridurlo è il mercato. Le imprese europee possono, e dovrebbero, sfruttare i nuovi spazi che la Cina ha aperto negli ultimi anni sul fronte sia dei beni di consumo sia dei servizi, settore dove l'UE vanta già un surplus tutt'altro che irrilevante. Il nuovo numero di Scenari Internazionali analizza punti di forza e criticità delle relazioni sino-europee per cercare di capire la direzione da prendere nel prossimo futuro.
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