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IL POMO D’ORO – GIOVANNI SOLLIMA, violoncello e direzione
<figure class="wp-block-table"><table class="has-text-color has-border-color" style="color:#b21d1b;border-color:#b21d1b;border-width:2px"><tbody><tr><td><strong>SABATO 17 OTTOBRE 2026, ore 16</strong><br><strong>Teatro della Pergola</strong></td></tr></tbody></table></figure> <div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div> <p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>CONCERTO INAUGURALE STAGIONE CONCERTISTICA 2026/2027</strong></p> <div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div> <p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Wild Love</em><br><br></strong>SOLLIMA: Intersong I<br>Francesco ZAPPA: Gran Sinfonia Concertante<br>Frank ZAPPA: Questi cazzi di piccione<br>SOLLIMA: Aquilarco n. 7, “Rotating Dance”<br>Francesco ZAPPA: Trio n. 1 in sol maggiore, op. 1<br>SOLLIMA: b flat Bop Flow <em>(su un tema di Francesco Zappa)</em><br>Frank ZAPPA: None of the above<br>SOLLIMA: Aquilarco n. 5, “Leonardo’s Ornithopterus”<br>MORETTO/Frank ZAPPA: Zappa’s Revenge<br>Frank ZAPPA: Wild Love <em>(rilettura di Giovanni Sollima)</em></p> <div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div> <p class="wp-block-paragraph">Federico Guglielmo <em>violino</em><br>Elisa Citterio <em>violino</em><br>Gianluca Saggini <em>viola</em><br>Giovanni Sollim <em>violoncello</em><br>Francesco Galligioni <em>violoncello</em><br>Vanni Moretto <em>contrabbasso</em><br>Priska Comploi <em>oboe</em><br>Arianna Zambon <em>oboe</em><br>Stefano Rossi <em>corno</em><br>Umberto Jiron <em>corno</em><br>Cristiano Gaudio <em>clavicembalo</em></p> <div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div> <p class="wp-block-paragraph">Fondato nel 2012, il nome <strong>«il Pomo d’Oro»</strong> fa riferimento all’opera di Antonio Cesti del 1666. Composta per le celebrazioni del matrimonio dell’imperatore Leopoldo I e Margherita Teresa di Spagna, il Pomo d’Oro fu probabilmente una delle produzioni operistiche più grandi, costose e spettacolari del genere: 24 scenografie, un balletto con 300 cavalli, uno spettacolo pirotecnico con 73.000 fuochi d’artificio, numerosi «effetti speciali» – tanti superlativi che avrebbero dovuto rendere la corte dell’Imperatore il culmine dello splendore culturale in Europa.<br>L’Orchestra Il Pomo d’Oro si è rapidamente conquistata un posto di rilievo nel panorama musicale, esibendosi nelle sale più prestigiose del mondo al fianco di artisti di fama internazionale. Sotto la guida di Maxim Emelyanychev, direttore principale dal 2016, e di Francesco Corti, direttore principale ospite dal 2019, il repertorio dell’Orchestra Il Pomo d’Oro abbraccia oltre due secoli di musica, dal Seicento italiano ai classici viennesi, con una predilezione per la musica del XVIII secolo. L’Orchestra Il Pomo d’Oro collabora inoltre con Riccardo Minasi, Stefano Montanari, George Petrou ed Enrico Onofri.<br>La scorsa stagione, l’Orchestra Il Pomo d’Oro ha eseguito in tournée “<em>Alcina</em>” e “<em>Jephtha</em>” di Haendel, “<em>Orlando furioso</em>” di Vivaldi e lo “<em>Stabat Mater</em>” di Pergolesi. Il Coro il Pomo d’Oro si è distinto per la sua interpretazione delle <em>Sacrae Cantiones</em> di Gesualdo e del Vespro della Beata Vergine di Monteverdi sotto la direzione di Giuseppe Maletto. La formazione si esibisce regolarmente al fianco di artisti quali Michael Spyres, Pene Pati, Joyce DiDonato, Jakub Józef Orliński, o con il violoncellista Giovanni Sollima.<br>Nel corso della stagione 2025-26, l’Orchestra Il Pomo d’Oro ha eseguito in tournée “<em>Il Combattimento di Tancredi e Clorinda</em>” di Monteverdi, “<em>Giulio Cesare</em>” di Händel e <em>La Passione secondo San Giovanni </em>di Bach. Si è esibito in concerto con il soprano Anna Prohaska e con Jakub Józef Orliński. Infine, Maxim Emelyanychev ha diretto l’Orchestra il Pomo d’oro in una tournée eseguendo i Concerti Grossi di Corelli in tutta Europa.</p> <p class="wp-block-paragraph">Foto © Roberto Cristaudo</p>
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