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AUGUSTISSIMA COMPAGNIA DELLA DISCIPLINA DELLA SANTA CROCE. -di Gigi Giacobbe

21/07/2026 · Article 🕐 🆕 😊
Augustissima Compagnia della Disciplina della Santa Crocedi Gigi Giacobbe Napoli è una città incredibile. Ci puoi trovare tutto. Anche una chiesa con giardino al secondo piano d’un palazzo situato in Via Cesare Sersale, senza numero civico, del Quartiere Pendino confinante col popolare quartiere di Forcelle. Curioso come sono, stimolato pure da un servizio televisivo realizzato da Rai 5, mi ero riproposto di andare a visitare questo sito nascosto a molti, in una mattinata qualunque, quando sarei andato a Napoli per gli annuali appuntamenti teatrali del Campania Teatro Festival. E così ho fatto. Il giardino Mi sono recato in quel posto, ho chiesto a dei passanti, ma nessuno sapeva niente della chiesa, trovando solo un vecchietto che mi ha dato un foglietto identificativo del sito, con un numero di telefono che ho fatto subito e prendendo appuntamento per la mattinata del giorno seguente. La via in cui si trova il portone dentrata Alle 10,30 sono lì puntuale, non vedo nessuno, individuando dopo un po’ delle persone parlucchiare vicino al portone, chiedendo se siano loro i vari personaggi che mi accompagneranno a vedere quanto desidero vedere. La risposta è positiva, qualcuno apre il portone, saliamo al primo piano, entriamo in una sorta di panificio per solo pizze (così mi è parso vedendo sui tavoloni solo pallette d’impasto farinoso) in grado di profumare l’aria d’un lievito acidulo. L'oratorio del 1603 E qui in un saloncino ho il tempo di parlare con l’elegante signora Stefania Brancaccio, che indossa un tailleur verde chiaro, presidentessa dell’Augustissima Compagnia della Disciplina della Santa Croce, la quale mi dice la Chiesa della Croce con la sua antica Confraternita nasce nel 1200 e che i vari notabili per farsi perdonare delle loro ricchezze seppellivano i poveri, diventando questo servizio la loro missione. Invero la stessa signora Brancaccio mi aveva fatto notare che in alto e al centro del portone d’ingresso è ben visibile uno stemma araldico con una croce al centro e due fruste pendenti ai lati, in origine di corda o cuoio, utilizzate forse come autoflagellazione per penitenze religiose. Saliamo poi al secondo piano dove attraverso una porticina ci appare di fronte un giardino ben curato, ricco di alberi da frutto e nel frattempo sopraggiunge una ragazza dal volto sorridente, Roberta Marino, laureata in Storia dell’Arte, che fa parte della Coop Manallart, diventando lei a tutti gli effetti la vera Virgilio della mia visita. Il retablo Facendomi notare subito nel giardino due pitture murali, schermate da teli di plastica per salvaguardarle dai raggi solari, riproducenti una Sacra famiglia e una scena religiosa con vari santi. In un lato c’è un portale in pietra dalle forme gotiche, come si possono vedere a Parigi nel Cimitero Père-Lachaise, e un pozzo diventato un grande vaso ricco di piante di papiro. Entriamo finalmente nella Chiesa della Croce dove ci appare subito in fondo sopra l’altare centrale il magnifico Retablo della Passione di Cristo con gli intagli di Maestro Avicinio e le pitture di Pietro Buono e poco distante c’è il pulpito ligneo, molto spartano, il cui ingresso è sul retro. Tutta la navata della chiesa si caratterizza per il bel pavimento maiolicato della prima metà del XVIII secolo, realizzato dal riggolaio Giuseppe Massa, mentre al centro vi è una lastra sepolcrale risalente al 1367 di Bartolomeo del Sasso. Nell'oratorio spiccano gli stalli lignei del 1603 (cui occorre un’efficace restaurazione), eseguiti da Nunzio Maresca; mentre lungo le pareti sono collocate diverse tele di Jacopo Cestaro e Girolamo Cenatiempo, compresa una fascinosa Madonna delle grazie di Lorenzo De Caro, ritornate nel loro sito originario dopo esser state occultate per decenni nei depositi della Sovrintendenza. La Chiesa della Santa Croce è stata riaperta al pubblico nel 2023. Tutti i confraterniti cercano di tenerla vita con i loro contributi privati, non ricevendo alcun aiuto finanziario da parte di qualunque struttura pubblica e/o religiosa. Ogni mese viene celebrata la Santa Messa e si può accedere dal lato opposto al sagrato, dove vi transita qualunque tipo di automezzo.
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