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Arezzo, quattro extracomunitari trovano borsello, lo portano a casa del proprietario e rinunciano alla ricompensa

27/07/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 😊
Le buone notizie hanno il volto di quattro ragazzi extracomunitari che sabato 18 luglio sono arrivati fino a casa di Luca per riconsegnargli il portafoglio che lui aveva perso e loro avevano ritrovato al distributore di benzina. È una storia bella, di quelle che ti fanno fare pace con il mondo, anche se solo per un’ora o per un giorno. Una bella storia successa nello scorso fine settimana. Luca è intento a preparare borsa e bicicletta per un weekend sull’Abetone con gli amici: bici, discese, salite e divertimento. «Prima di partire – racconta – ci fermiamo al distributore di via Romana, davanti ai magazzini Mauri’s. Ricostruendo quanto accaduto, penso che mentre tiravo fuori la carta bancomat per fare benzina, ho inavvertitamente messo il borsello sul tettino dell’auto. Finito di fare benzina, risaliamo in auto e mi accorgo, dopo diversi chilometri, che il portafoglio non ce l’ho più». Luca a quel punto fa marcia indietro e torna al distributore. «Ma non trovo niente. Rifaccio a piedi anche la strada per uscire dal distributore, ma niente. Di sicuro lo avevo lasciato sul tettino dell’auto e quando sono ripartito è caduto. A quel punto lo do per perso e dico ai miei amici: “Intanto blocco le carte e poi la prossima settimana farò il resto”». Dentro c’erano alcune banconote, ma soprattutto tutti i documenti. Poi arriva il colpo di scena. «Subito dopo pranzo mi chiama la mia compagna e mi dice che alla porta di casa ci sono quattro ragazzi che dicono di aver ritrovato il portafoglio e che vogliono parlare con me». «Mi spiegano – dice ancora Luca – che lo hanno trovato al distributore, sicuramente nel momento in cui io sono ripartito, e che hanno visto l’indirizzo e me lo hanno riportato a casa. Dentro c’era tutto. Anzi, si sono sincerati non una, ma due, tre volte che dentro ci fosse tutto com’era. E dentro – conferma Luca – c’era davvero tutto». «Tra l’altro – aggiunge – io abito in una zona anche difficile da rintracciare, ma loro non si sono dati per vinti. Hanno chiesto, si sono informati e alla fine mi hanno trovato. Ci sono rimasto di stucco, perché nessuno si aspetta così tanta solerzia nel restituire un portafoglio». Mentre Luca era al telefono con loro, ha detto alla sua compagna di dare ai ragazzi una ricompensa. «Ma loro non hanno voluto niente», racconta ancora. Un gesto che lo ha colpito al punto da voler rendere pubblica questa storia, perché «oggi, purtroppo, siamo spesso vittime dei pregiudizi. Poi accadono episodi come questo, che ti rimettono in pace con il mondo e ti fanno chiedere: chi altri si sarebbe dato tanto da fare per riconsegnare a domicilio un borsello ritrovato?». E invece la gente onesta c’è. Senza bisogno di vedere il passaporto.
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