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Dormire in auto in Italia: cosa si rischia se si sceglie il posto sbagliato per riposare
Il Codice della Strada non vieta di dormire in auto, ma impone regole precise: sbagliare posto significa andare incontro a sanzioni.nnnnOgni anno migliaia di conducenti italiani si fermano lungo le strade per recuperare le energie, spesso senza sapere con esattezza cosa consente e cosa proibisce il Codice della Strada. La legge non punisce il sonno in sé, ma guarda con attenzione al luogo in cui il veicolo si trova, alle modalità della sosta e all'impatto che questa ha sulla circolazione stradale. La differenza tra un riposo lecito e un'infrazione può ridursi a pochi metri, a un cartello ignorato o alla scelta di un'area non idonea.nnnnChi conosce le norme può fermarsi in sicurezza e senza conseguenze; chi le ignora rischia sanzioni pecuniarie, rimozione del mezzo e, in certi contesti autostradali, situazioni di pericolo reale. Le variabili in gioco sono diverse: il tipo di strada, la presenza o meno di divieti specifici, la durata della sosta e persino le ordinanze comunali che in molti casi si sovrappongono alla disciplina nazionale.nnnnAutostrada: dove il riposo è più necessario ma anche più regolamentatonnnnParadossalmente, è proprio in autostrada che la stanchezza al volante si manifesta con maggiore frequenza e intensità, e al tempo stesso è qui che la normativa impone le limitazioni più precise. L'articolo 175 del Codice della Strada stabilisce che nelle aree di servizio, nelle aree di parcheggio e in ogni altra pertinenza autostradale è vietato lasciare il veicolo in sosta per più di 24 ore, fatte salve le eccezioni previste per aree attrezzate specifiche. Decorso questo limite, scatta la possibilità di rimozione coattiva del mezzo.nnnnSul fronte delle corsie di emergenza, l'articolo 176 è altrettanto esplicito: la sosta in queste aree deve limitarsi al tempo strettamente necessario per risolvere l'emergenza che ha costretto il conducente a fermarsi, con un tetto massimo di tre ore. Trasformare la corsia di emergenza in un posto dove dormire, magari perché le aree di servizio sono al completo o per evitare di uscire dall'autostrada, costituisce un'infrazione che può costare la multa e la rimozione del veicolo. È una delle situazioni più frequenti nelle ore notturne, quando la stanchezza è acuta e la tentazione di accostare al primo spazio disponibile è comprensibile ma non ammessa dalla norma.nnnnFermata e sosta: la distinzione che determina tuttonnnnPer capire perché dormire in auto può trasformarsi in un'infrazione, bisogna partire da una distinzione fondamentale che il Codice della Strada pone all'articolo 157: la differenza tra fermata e sosta. La fermata è una sospensione brevissima e temporanea della marcia, con il conducente al volante e pronto a ripartire in qualsiasi momento. La sosta è invece una sospensione prolungata nel tempo, durante la quale il conducente può anche allontanarsi dal veicolo.nnnnQuesta distinzione ha conseguenze pratiche immediate per chi decide di riposarsi in auto. Nel momento in cui il guidatore si addormenta, anche restando fisicamente dentro l'abitacolo, viene meno la disponibilità immediata a riprendere la marcia che definisce la fermata. In termini normativi, la situazione ricade nella sosta a tutti gli effetti. E la sosta è soggetta a un sistema articolato di divieti che l'articolo 158 elenca con precisione, includendo molti dei luoghi che chi è stanco tenderebbe istintivamente a scegliere.nnnnDormire in auto - mondo-motori.itnnnnI luoghi vietati dall'articolo 158: fermata e sosta proibitennnnL'articolo 158 del Codice della Strada traccia una mappa dettagliata delle aree in cui né la fermata né la sosta sono ammesse. Si tratta di contesti in cui un veicolo fermo costituisce un rischio oggettivo per la sicurezza stradale, indipendentemente dalle intenzioni del conducente.nnnnSono vietate fermata e sosta:nnnnnnelle gallerie, nei sottovia, sotto i sovrapassaggi, sotto i fornici e i porticinnnnsui dossi e nelle curve e, fuori dai centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento, anche nelle loro vicinanzennnnin corrispondenza e in prossimità dei passaggi a livello e sui binari ferroviari o tramviari, o così vicino da intralciarne la marciannnnin prossimità di segnali stradali verticali e semaforici in modo da occultarne la vista, nonché in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di canalizzazionennnnfuori dai centri abitati, in corrispondenza e in prossimità delle aree di intersezionennnnnei centri abitati, in corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse a meno di 5 metri dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversalennnnsui passaggi pedonali, sui passaggi per ciclisti, sulle piste ciclabili e agli sbocchi delle medesimennnnsui marciapiedi, salvo diversa segnalazionennnnnegli spazi riservati alla fermata e sosta dei veicoli elettrici e negli spazi riservati alla loro ricaricannnnnOltre a questi divieti generali, la sola sosta è vietata anche:nnnnnallo sbocco dei passi carrabilinnnndo
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