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La Selva torna in Piazza per il Palio dell'Assunta. Il capitano Causarano: "Sogno il poker di Tittia"

19/07/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 😊
La Selva torna in Piazza dopo l’assenza dal Palio di luglio. Capitan Andrea Causarano porta avanti le sue strategie, confida in un lotto alto di cavalli e nella monta di un fantino “big” della Piazza. Il suo giudizio per il mossiere Renato Bircolotti, poi, è assolutamente positivo. Capitan Andrea Causarano, nel Palio di agosto rivedremo in Piazza tutti i migliori cavalli così come è avvenuto a luglio? "La Selva punterà senza mezzi termini a un lotto di cavalli buoni. Non abbiamo l’avversaria, e i cavalli buoni sono una garanzia per tutti e per la Festa in generale". Crede che potranno essere nuovamente presenti nel lotto i tre super big Anda e Bola, Benitos e Diodoro? "Me lo augurerei. E spero che rispetto a luglio possano essere presenti anche altri cavalli importanti, mi riferisco ad esempio ad Ares Elce e Veranu che sono soggetti che possono fare il Palio. Dovremo vedere quali saranno le loro condizioni". Potrebbe rientrare tra i dieci anche Zio Frac? "Lui è sempre un cavallo molto chiacchierato. Va visionato, attendiamo anche il giudizio dei veterinari. Parliamo comunque di un cavallo che ha vinto due Palii...". A suo avviso, dopo avere vinto per due volte in tre Palii corsi, Diodoro non rischierà ad agosto l’esclusione per manifesta superiorità? "Io spero di no. E’ indubbiamente un grande cavallo, ma non è detto che abbia sempre condizioni favorevoli. Nello scorso agosto perse il Palio, per fare un esempio. Ci sono altri cavalli che possono lottare con lui e come sappiamo ci sono tanti elementi che portano alla vittoria del Palio, penso ad esempio al posizionamento tra i canapi che è un aspetto decisamente importante". Il Palio di luglio non ha offerto tanti nomi nuovi in quanto a cavalli, e alcuni soggetti hanno manifestato problematiche: cosa c’è di buono da salvare per agosto? "In generale dico che a mio avviso l’esperienza è una dote veramente importante all’interno di un lotto. Tra i dieci è meglio mettere, secondo me, tanti soggetti che già hanno corso il Palio e che quindi hanno dimostrato l’adattamento ai quattro giorni. Poi un paio di cavalli nuovi si possono sempre inserire..." Giovanni Atzeni è in un fantastico momento della sua carriera: cosa pensa delle sue condizioni e dei tanti discorsi sul dominio, a cavallo e anche nel Palio a terra, di Tittia? "Nelle varie manifestazioni e in generale nello sport ci sono i buoni protagonisti, poi ci sono gli ottimi atleti e infine ci sono i fuoriclasse. Questi ultimi sono quelli che riescono a essere decisivi con un colpo, con una giocata. Giovanni Atzeni è un fuoriclasse, ed è anche forte fisicamente: lo ha dimostrato ancora una volta nell’ultimo Palio. Toccare al Casato e rimanere a cavallo non è una cosa da tutti. Speriamo di poterlo montare affinché possa fare il poker nella Selva". I discorsi sul Palio a terra possono dare fastidio oppure sono una costante che già si è verificata in altri periodi storici? "Credo che anche in altri periodi storici ci siano stati discorsi di questo tipo. Il Palio a terra fa parte delle caratteristiche generali, Giovanni Atzeni ha una supremazia tecnica evidente e al contempo è anche bravo a gestire le situazioni". Jonatan Bartoletti può essere un’ipotesi di monta per la Selva? "Noi faremo le nostre valutazioni il 13 agosto, dopo l’assegnazione del cavallo". E’ rimasto sorpreso nel vedere che nel Palio di luglio Scompiglio non ha montato? "Credo che nel Palio Jonatan abbia avuto un po’ meno rispetto a quanto si sarebbe meritato. E parliamo comunque di un fantino che ha vinto cinque Palii. Io lo conosco da tanti anni e so bene quale professionista sia. Mi auguro che quello di luglio sia stato solamente un passaggio sfortunato e che ad agosto ritrovi il giubbetto". Come lo vede adesso? "E’ sempre preparatissimo, è una macchina da guerra. Lo vedo ai massimi livelli, come sempre". Andrea Sanna è stato lanciato dalla Selva e da lei nel ruolo di capitano: quella può essere sempre una valida opzione per Vallepiatta... "Andrea è nato da noi e con noi. Io lo seguo con particolare affetto. Da noi ha fatto la prestazione, ora viene da due Palii che sono stati un po’ sfortunati. Nello scorso agosto forse ha sbagliato qualcosa, mentre a luglio probabilmente ha montato un cavallo che era inferiore rispetto ad altri e alle attese. Andrea Sanna è comunque tra i giovani fantini emergenti, ma ad agosto è chiamato al riscatto". Carlo Sanna rimane un’altra opzione valida per la Selva? "Sicuramente, è un’ottima opzione". Quale giudizio dà del mossiere Renato Bircolotti? "Credo che sia un professionista stimato da tutti, in primis proprio dai fantini che gli riconoscono capacità e serietà. Quello del mossiere è un ruolo che va esaminato Palio dopo Palio. C’è stato qualche strascico dopo luglio ma bisogna considerare sempre le varie situazioni e numerosi aspetti, anche relativamente all’attenzione che c’è oggi verso il Palio e ai rischi che si possono correre con mosse lunghe. Per quanto mi riguarda non ho nessun dubbio sulle qualità e ca
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