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Polemiche sul Drappellone, Leone (Santa Maria della Scala) difende Teodora Axente
Ad innestarsi nella lunga scia polemica sulla raffigurazione della Madonna nel Drappellone di Teodora Axente, considerata eccessivamente "androgina", arriva l'intervento di Cristiano Leone, presidente della Fondazione Santa Maria della Scala, che difende il lavoro dell'artista rumena. "La storia dell’arte non ci consegna il volto tradizionale della Madonna, il giudizio estetico pretende di trasformarsi in norma storica" sottolinea Leone. [articlepreview id="462083" link="https://www.corrieredisiena.it/news/palio/462083/palio-di-agosto-lo-sfogo-del-sindaco-di-siena-polemiche-su-drappellone-mi-sono-sentita-umiliata-e-messa-alla-gogna.html"] "Il Drappellone dipinto da Teodora Axente per il Palio dell’Assunta si può discutere - afferma - la composizione, il colore, l’equilibrio generale, il rapporto con la tradizione figurativa senese restano materia di giudizio estetico, come per qualunque opera. La questione cambia quando dal giudizio sull’opera si passa all’affermazione che il volto della Vergine non corrisponderebbe a caratteristiche iconografiche tradizionali: dolcezza, mitezza. Insomma, una femminilità sobria ma inequivocabilmente riconoscibile". [articlepreview id="461801" link="https://www.corrieredisiena.it/news/palio/461801/palio-di-siena-don-enrico-grassini-disponibili-ad-affiancare-gli-artisti-nella-realizzazione-del-drappellone.html"] "La Madonna di Teodora Axente - ancora Leone - si può giudicare bella o sgradevole, spirituale o respingente, persino mal calibrata rispetto al contesto specifico del Palio dell’Assunta: posizioni critiche legittime, discutibili con gli strumenti della critica. Quando però il giudizio estetico pretende di trasformarsi in norma storica, le immagini raccontano una storia meno ordinata di quanto la polemica presupponga: mai, in duemila anni, un’unica Madonna. La storia dell’arte non ci consegna il volto tradizionale della Madonna".
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