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Ecco cosa è successo al cambio di Pidcock: un frammento di asfalto ha bloccato il comando
Il terzo posto di Tom Pidcock nella nona tappa del Tour de France ha un retroscena che spiega perché il britannico non sia riuscito a giocarsi fino in fondo la vittoria. A limitarlo non è stata una foratura o una caduta, ma un inconveniente tanto raro quanto insolito: un piccolo pezzo di asfalto si è incastrato all'interno del comando del cambio.
[caption id="attachment_132887" align="aligncenter" width="1024"] Tom Pidcock all'attacco. Dietro di lui Mathieu van der Poel che vincerà la tappa (Getty Images)[/caption]
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Il problema a 24 chilometri dal traguardo
L'episodio è avvenuto quando mancavano circa 24 chilometri all'arrivo di Ussel. Durante la fuga, un frammento di asfalto misto a bitume è finito all'interno della leva destra del cambio della sua Pinarello, impedendo il normale movimento del comando.
In un primo momento Pidcock ha addirittura temuto di dover abbandonare ogni ambizione. La trasmissione si è bloccata e il britannico è stato costretto a fermarsi per cercare di capire cosa fosse successo.
Riuscito a liberare la catena, è ripartito senza attendere il cambio bici. Il problema, però, non era risolto del tutto.
[caption id="attachment_132892" align="aligncenter" width="1100"] La fuga della nona tappa (ASO)[/caption]
Perché non riusciva più a cambiare rapporto
Il detrito è infatti rimasto incastrato all'interno della leva destra, limitandone l'escursione. In pratica il comando funzionava solo parzialmente: la bici poteva ancora essere utilizzata, ma Pidcock non aveva più a disposizione l'intera gamma dei rapporti.
Una limitazione importante, soprattutto nel finale della tappa, caratterizzato da continui rilanci e dalla rampa conclusiva verso il traguardo, dove poter scegliere il rapporto ideale può fare la differenza tra vincere e piazzarsi.
[caption id="attachment_132895" align="aligncenter" width="1100"] Il momento in cui Pidcock ha cercato di risolvere il problema prendendo a calci il cambio[/caption]
Nonostante tutto è arrivato terzo
Pur correndo con il cambio limitato, Pidcock è riuscito a rientrare sui battistrada dopo l'inconveniente e a disputare lo sprint per la vittoria. Alla fine ha chiuso al terzo posto dietro van der Poel, confermando una condizione brillante e una notevole capacità di reagire a un episodio del tutto imprevedibile.
«Per un momento ho pensato che la mia corsa fosse finita, ma sono riuscito a rimettere in movimento la bici e a continuare fino all'arrivo», ha raccontato il britannico dopo la tappa.
Un inconveniente raro
È difficile ricordare casi simili in una corsa professionistica. Non si è trattato di un guasto meccanico né della rottura di un componente, ma di un corpo estraneo che si è infilato nel comando del cambio, impedendone il funzionamento completo.
È impossibile sapere se, senza questo problema, Pidcock avrebbe potuto battere van der Poel. Di certo il britannico ha affrontato gli ultimi chilometri con un limite tecnico che ha reso ancora più significativo il suo terzo posto nella nona tappa del Tour.
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