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Morta dopo incidente e dimissioni dall'ospedale: indagati medico del pronto soccorso e ragazza che guidava

06/07/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 🇮🇹 ⚠️
Due avvisi di garanzia nell'inchiesta sulla morte di Alexandra Halunga, 23 anni, di Arezzo, deceduta cinque giorni dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso dell'ospedale della Fratta di Cortona dove era stata trasportata in ospedale in seguito ad un incidente. I nomi del medico dell'unità operativa dell'emergenza del Santa Margherita e della ragazza che guidava la macchina fra le 3 e le 4 del 27 giugno sono stati iscritti nel fascicolo in mano al sostituto procuratore Marco Dioni. Atti tecnici di prassi che non significano affatto responsabilità, in una fase molto preliminare delle indagini. Si tratta, va sottolineato, di informazioni che la procura invia alle persone toccate da una indagine e che per loro tutela, possono nominare consulenti in occasione di accertamenti irripetibili. Come l'autopsia in programma giovedì 9 luglio a Siena e affidata al professor Mario Gabbrielli. La procura procede con ipotesi l'omicidio colposo, ma dalle carte fin qui acquisite non sarebbe emerso nulla di macroscopico e tantomeno di certo sulla fine di Alexandra. L'esame autoptico è fondamentale. Oltre a spiegare la morte, deve stabilire se c'è un possibile collegamento con il sinistro stradale e con l'attività sanitaria. Per quanto riguarda il medico va fatta piena luce sull'operato per capire se è stato fatto tutto, non trascurato nulla, se vi sono state negligenze, imperizie e omissioni che al momento non risultano. Per l'amica, come in ogni incidente stradale, ammesso che il decesso sia conseguenza di un trauma riportato nell'incidente, si valuta il suo ruolo come in ogni incidente stradale. In breve, le tappe della tragedia sono: l'incidente alle Farniole di Foiano, dove la ventenne amica di Alexandra - negativa all'alcol test - era al volante della Fiat 500 di Alexandra. Sfuggita al controllo, l'utilitaria ha urtato un pilone e si è ribaltata. Secondo passaggio della vicenda: il trasferimento al pronto soccorso della Fratta in codice 2, media gravità, esecuzione di tutti gli accertamenti senza che emergano gravi lesioni interne. Il problema riscontrato è la frattura della mano destra, che viene steccata. Dimissioni dall'ospedale alle 9,30. Il lunedì ingessatura al San Donato di Arezzo. Ma Alexandra accusa un malessere generale e il mercoledì 1 luglio viene visitata a domicilio dalla Guardia medica che prescrive dei farmaci. In questo caso, secondo gli inquirenti, sul conto del medico di turno non ci sarebbero elementi tali da sostenere un profilo ipotetico di responsabilità. Non è indagato. Il 2 luglio, nelle prime ore, arriva l'ambulanza a casa di Alexandra, in via Isonzo, perché la 23enne - studentessa figlia di rumeni residenti e integrati in Italia - sta molto male, si è aggravata, crolla. I soccorritori tentano tutte le manovre, viene portata al San Donato e viene constatata la morte. Un grande punto interrogativo da sciogliere.
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