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Università, Arezzo strizza l'occhio ad altre realtà. Tanti: "Pronti a dialogare con chi investe. Vogliamo diventare la città degli atenei"

21/07/2026 · NewsArticle 🕐 🆕
Torna a splendere la Palazzina dell’Orologio, cuore amministrativo del Campus universitario del Pionta ad Arezzo. Il restauro della facciata, presentato nella sede aretina dell’Università di Siena, chiude un ciclo di interventi che ha coinvolto l’intero complesso, per un investimento complessivo di 2.385.790 euro (60% Mur e 40% bilancio ateneo). Alla presentazione il rettore Roberto Di Pietra, il sindaco Marcello Comanducci, l’assessore all’Università Lucia Tanti, la delegata Unisi Simona Micali e l’architetto David Bechi, progettista e direttore dei lavori. E’ stato il primo incontro ufficiale tra il rettore e Comanducci. La Palazzina dell'Orologio restaurata La facciata versava in un avanzato stato di degrado, tra intonaci compromessi e decorazioni ormai illeggibili. Il cantiere ha richiesto indagini diagnostiche approfondite e tecniche compatibili con i materiali originari, in collaborazione costante con la Soprintendenza: consolidate le superfici, recuperate le decorazioni a graffito, restaurati il balcone monumentale e gli infissi storici in ferro. Sul tetto è stato installato anche un sistema anticaduta a basso impatto visivo, per mettere in sicurezza le future manutenzioni senza intaccare il valore storico dell’edificio. L'intervento si inserisce in un piano più ampio: il consolidamento strutturale della Palazzina Uomini, tornata agibile con arredi rinnovati; la manutenzione di coperture, facciate e infissi della Palazzina ex Ram; il rifacimento delle coperture della Palazzina Donne, con il ripristino dell’Aula Teatro. “Con il restauro si completano i lavori previsti nel campus del Pionta” ha dichiarato il rettore Di Pietra, annunciando l’intenzione di proseguire con altri interventi insieme alle istituzioni del territorio. Sulla stessa linea il sindaco Comanducci, che ha parlato di un’alleanza naturale tra Comune e Università, fondata su obiettivi culturali e sulla riqualificazione del parco del Pionta, spazio a cui gli aretini sono molto legati. Per il primo cittadino, il restauro rappresenta “un biglietto da visita in fondo al viale di accesso”, capace di aumentare sicurezza e decoro dell’area. Il campus aretino, sede di oltre tremila studenti, comprende oggi la Palazzina Donne, la Palazzina Uomini, l’ex Ram con la Biblioteca umanistica, oltre agli spazi cittadini concessi dal Comune: l’ex Casa delle Culture, via Pellicceria e le Logge del grano. Il momento del taglio del nastro Dai suoi profili social, l'assessore Lucia Tanti spiega che Unisi “rappresenta per Arezzo un riferimento istituzionale primario, ma il nostro sguardo è rivolto a un orizzonte ancora più ampio. Come previsto dal programma elettorale, l’intenzione è quella di pluralizzare le collaborazioni accademiche, aprendo le porte anche ad altri atenei e realtà di formazione universitaria. L’obiettivo ambizioso che ci siamo posti è trasformare Arezzo in una città pluriuniversitaria. Vogliamo che la formazione accademica sia una delle linee di sviluppo strategico del nostro territorio, agendo in raccordo con chiunque intenda investire sulla nostra città”. Un momento della conferenza per la presentazione del restauro
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