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Catona, sconcerto
Catona, ritrovato un corpo in un sacco tra i rifiuti: la Procura di Reggio Calabria apre un’indagine per omicidio Catona è tornata al centro della cronaca nelle ultime ore dopo il ritrovamento di un cadavere all’interno di un sacco abbandonato tra i rifiuti. La scoperta ha subito allertato le forze dell’ordine e i sanitari del 118. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria e i magistrati della Procura che hanno disposto il sequestro dell’area. Al momento l’ipotesi principale è quella di omicidio, ma gli inquirenti mantengono il massimo riserbo in attesa degli esami autoptici e dei primi riscontri tecnici. Il caso sta tenendo con il fiato sospeso l’intera comunità di Catona, frazione del Comune di Reggio Calabria affacciata sullo Stretto. In attesa di conoscere l’identità della vittima e le cause esatte del decesso, i residenti chiedono chiarezza e sicurezza. Nei prossimi giorni saranno fondamentali le analisi della scientifica e l’esito dell’autopsia per ricostruire tempi e dinamiche. Il ritrovamento a Catona La segnalazione è partita nelle prime ore del mattino da alcuni operatori ecologici impegnati nella raccolta dei rifiuti. Tra i cassonetti posizionati in una zona periferica di Catona, uno dei sacchi neri ha attirato l’attenzione per il peso anomalo e per un odore sospetto. Dopo una prima verifica, gli operatori hanno chiamato immediatamente il 112. All’arrivo dei Carabinieri la scena è stata isolata. All’interno del sacco è stato rinvenuto il corpo di una persona. I sanitari del 118 hanno potuto solo constatarne il decesso. L’area è stata transennata e interdetta al transito per consentire i rilievi. Sul posto sono giunti anche i Vigili del Fuoco per supportare le operazioni di messa in sicurezza. La Procura di Reggio Calabria ha aperto subito un fascicolo con l’ipotesi di omicidio. A coordinare le indagini è un sostituto procuratore, affiancato dai militari dell’Arma e dal personale della Polizia Scientifica. Il corpo è stato trasferito all’obitorio per gli accertamenti medico-legali. Le indagini della Procura Gli inquirenti stanno lavorando su più piste. La prima priorità è l’identificazione della vittima. Al momento non sono stati diffusi né sesso, né età, né eventuali segni di riconoscimento. Il riserbo è dettato dalla necessità di non compromettere gli accertamenti e di avvisare i familiari prima di qualsiasi comunicazione ufficiale. I magistrati hanno disposto l’autopsia, che servirà a stabilire la causa della morte e a datare con precisione il momento del decesso. Contestualmente sono stati acquisiti i video delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona di Catona e nelle vie di accesso. Gli investigatori stanno verificando anche i tabulati telefonici e i passaggi di mezzi pesanti nella notte precedente al ritrovamento. Particolare attenzione viene data alla provenienza del sacco e al luogo esatto in cui è stato abbandonato. Gli uomini della scientifica hanno prelevato tracce, impronte e ogni possibile elemento utile. Non si esclude che il corpo possa essere stato trasportato da un’altra area e lasciato a Catona per depistare le indagini. Catona sotto choc: la reazione della comunità La notizia si è diffusa in poche ore a Catona e nel resto di Reggio Calabria. Molti residenti si sono radunati nei pressi del cordone di sicurezza, visibilmente preoccupati. Catona è una località nota per il lungomare e per la forte identità di quartiere, e un episodio di questo tipo ha colto tutti di sorpresa. “Non ci aspettavamo una cosa del genere qui da noi” raccontano alcuni abitanti. “Di notte la zona è poco illuminata e passa poca gente. Speriamo che la Procura faccia presto chiarezza”. Sui social i commenti si moltiplicano e molti chiedono un aumento dei controlli e una maggiore illuminazione nelle aree periferiche di Catona. Anche le associazioni di quartiere hanno espresso vicinanza alle forze dell’ordine e chiesto trasparenza. L’amministrazione comunale ha fatto sapere di seguire con attenzione gli sviluppi e di essere a disposizione della magistratura per qualsiasi supporto. Ipotesi e scenari investigativi Al momento gli investigatori non escludono alcuna pista. L’ipotesi di omicidio è quella principale, ma sarà l’autopsia a chiarire se la morte è avvenuta per cause violente o per altre ragioni. Sarà poi necessario capire se tra vittima e autore ci sia un legame o se si tratti di un delitto maturato in un contesto diverso e poi “scaricato” a Catona. Un altro aspetto su cui stanno lavorando i Carabinieri è la ricostruzione delle ultime 48 ore. Chi ha visto movimenti sospetti? Chi ha abbandonato i rifiuti in quella zona nella notte? Le risposte potrebbero arrivare dall’analisi dei video e dalle testimonianze. Gli inquirenti stanno anche verificando se ci siano denunce di scomparsa compatibili con il caso. In queste ore vengono sentite persone informate sui fatti e confrontati i dati con le banche dati nazionali. L’impegno delle forze dell’ordine a Catona Dopo il rit
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