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Il caldo che non dovrebbe esserci: dal Roland Garros ai Mondiali, lo sport fa i conti con il clima
L'ondata di calore record che ha colpito il Roland Garros 2026, associata al ritiro di Jannik Sinner per malore, è attribuita a una cupola di calore fino a 2,5 gradi più calda a causa dei cambiamenti climatici, secondo un'analisi del gruppo ClimaMeter. Questo fenomeno, che ha colpito 124 milioni di persone, evidenzia la necessità di riconsiderare i calendari sportivi a fronte di temperature nei tornei aumentate di 3,5 gradi in quarant'anni.
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