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“Verdi in Città”: il 5 agosto “Resta diva. Omaggio a Maria Callas” - Puglia Culture
“Verdi in Città” recupera “Resta diva. Omaggio a Maria Callas”, lo spettacolo con Enrico Lo Verso e Mirko Lodedo al pianoforte, originariamente previsto il 28 luglio e rinviato a mercoledì 5 agosto, sempre alle ore 21 in piazza Duomo a Brindisi. Il tributo restituisce la vita della donna che ha riscritto il modo di interpretare l’opera, portando alla luce l’ombra nascosta dietro il mito: accanto alle note che l’hanno resa immortale, i silenzi e le inquietudini della donna. La rassegna di teatro e musica è promossa dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi con il sostegno del Comune di Brindisi e la collaborazione del Polo Biblio-Museale, della Basilica Cattedrale di Brindisi e di Puglia Culture. L’ingresso è libero, senza prenotazione. “Resta diva” attraversa la vita di Maria Callas dal punto di vista di Giovanni Battista “Titta” Meneghini, marito, primo sostenitore e figura decisiva nella trasformazione della giovane cantante nella Divina. Enrico Lo Verso dà voce a un uomo che ripercorre la propria storia accanto a un’artista destinata a diventare la “diva umana” del Novecento, ma anche a conoscere una solitudine profonda, resa ancora più dolorosa dal contrasto fra il trionfo pubblico e la fragilità privata. Quando saliva sul palcoscenico era “La Divina”; quando gli applausi si spegnevano, tornava a essere una donna segnata da un rapporto difficile con la madre, da un bisogno incessante d’amore e da una vita affettiva attraversata da fratture profonde. Da una parte la voce capace di dominare i teatri più importanti del mondo, dall’altra Maria, esposta alla paura, all’abbandono e alla necessità di essere amata al di là del personaggio. Il racconto torna al 1947, quando Callas incontra Meneghini a Verona, durante il suo primo ingaggio all’Arena per “La Gioconda” di Amilcare Ponchielli. È lui a riconoscerne immediatamente il talento e a offrirle le condizioni materiali per inseguire il proprio sogno. Quel sodalizio professionale diventa presto un legame sentimentale. Sotto il suo sguardo, Maria affronta una trasformazione radicale: cambia il corpo, l’immagine, il modo di stare in scena. Il successo alla Scala con “I vespri siciliani”, nel 1951, segna il passaggio definitivo dal soprano all’icona di stile e di eleganza che il mondo imparerà a conoscere.
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