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Elezioni comunali, il Movimento 5 Stelle rivendica un ruolo primario nella coalizione di centrosinistra

09/07/2026 · NewsArticle 🕐 🆕
Sebbene in vista delle prossime elezioni comunali del 2027 da tempo, ad Asti, circolino due nomi di papabili candidati a sindaco della coalizione di centrosinistra, Michele Miravalle (Pd) e Vittoria Briccarello (Uniti si può), anche altri esponenti dei gruppi di minoranza stanno lavorando «seppur nel silenzio e con poco clamore mediatico» al progetto di creare una squadra alternativa all'amministrazione di centrodestra. È il caso del Movimento 5 Stelle che, come fatto sapere dal coordinatore provinciale e consigliere comunale Massimo Cerruti, ha definito i suoi «presupposti non negoziabili: la trasparenza, la determinazione nel cambiare veramente, la competenza delle persone nei ruoli chiave, il coraggio delle scelte giuste per i cittadini su temi importanti come viabilità, pulizia e decoro, sicurezza e nomine di partecipate e fondazioni, la questione morale e l’assenza di conflitti di interessi nel maneggiare la cosa pubblica». Cerruti, ricordando i trascorsi elettorali del M5S nel 2017 («si è arrivati ad un passo dal cambiare la storia di questa città») e nel 2022 («da prima forza politica di opposizione in Consiglio con grande senso di squadra, facendo un passo indietro, si è appoggiato il candidato civico proposto da altri») rimarca come «la disponibilità è massima per contribuire a un progetto che metta finalmente i bisogni dei cittadini al centro e per arrivare a tale obiettivo siamo pronti a marciare in prima linea e insieme a tutte le altre forze civiche, progressiste o di centro che riconoscano e concordino sui nostri principi e priorità, sull’importante ruolo che anche il Movimento deve avere in virtù dell’esperienza maturata all’opposizione nelle ultime tre consiliature, la libertà, l’indipendenza e la garanzia per tutti che può assicurare una forza politica di respiro nazionale la quale, finora, non ha ancora amministrato questa città». Tutto questo «mettendo anche a disposizione, nel caso fosse necessario, la candidatura a sindaco». Insomma, il Movimento 5 Stelle si dice pronto a essere non solo un alleato di primo piano, ma anche una guida per il campo largo e lo stesso Massimo Cerruti potrebbe raccogliere l'eventuale sfida di rappresentarlo. Ma, all'interno della coalizione, ci sono altre forze che sul caso "leadership" preferiscono partire da un presupposto differente. Malandrone: «Il candidato più forte sarà quello che nascerà da un confronto vero con la base» «La discussione che si è aperta nel centrosinistra non può ridursi a una conta tra gruppi dirigenti o a una trattativa sugli equilibri futuri. Asti vive una fase troppo delicata per affrontarla con le logiche che hanno caratterizzato la politica degli ultimi anni - osserva il consigliere comunale di Ambiente Asti, Mario Malandrone - La vicenda della banca, così come altre crisi che hanno segnato la nostra città, non rappresenta il fallimento di una sola persona: è il prodotto di un sistema che, nel tempo, ha sostituito la politica con la gestione del potere, le relazioni con la partecipazione, gli equilibri interni con l'interesse generale. La politica dovrebbe servire a migliorare la vita delle persone, a difendere il lavoro, creare opportunità, ridurre le disuguaglianze e dare fiducia alle nuove generazioni. Quando invece diventa un sistema che tende ad autoconservarsi, finisce per allontanare i cittadini e impoverire la democrazia. Per questo, oggi, la priorità non è discutere di chi avrà un posto in giunta, di chi peserà di più nella futura coalizione o di quale corrente conterà maggiormente - continua Malandrone - Queste sono dinamiche che interessano poco agli astigiani e che rischiano di farci perdere di vista l'obiettivo principale». Quindi, secondo l'esponente di Ambiente Asti, quale sarebbe la priorità della coalizione? «Serve costruire una coalizione larga, credibile, capace di parlare alla città e non soltanto agli addetti ai lavori - continua Malandrone - Una coalizione che sappia aprirsi alle energie civiche, al volontariato, al mondo del lavoro, alle associazioni, ai giovani, a chi negli ultimi anni si è allontanato dalla politica perché deluso. In questo percorso guardo con rispetto ai due possibili candidati del centrosinistra. In questi ultimi 9 anni in opposizione abbiamo sempre costruito percorsi comuni e questo è il collante per il futuro, abbiamo già detto e praticato alternative alla situazione in cui versa la città. Ambiente Asti è stata sempre fedele a questa unità, ma chiara nel suo sogno di cambiamento delle dinamiche è nella sua genesi essere interessata a un futuro con forte discontinuità con i meccanismi che danneggiano la politica e la città. Il candidato più forte sarà quello che nascerà da un confronto vero con la base, con i cittadini e con le forze che vogliono costruire un progetto condiviso per Asti. Non una scelta calata dall'alto, - conclude Malandrone - ma una candidatura autorevole perché sostenuta dalla partecipazione. Questo è il momento di aprire porte e finestre, non di chiudersi nei recint
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