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Albania Letteraria
Nel periodo tra il 2000 e il 1000 a.C., l’area del Mediterraneo (compreso i Balcani) ha vissuto una massiccia migrazione di popoli provenienti dall’Europa orientale, noti come “popoli delle steppe”. Questi popoli, secolo dopo secolo, sono arrivati a popolare le terre intorno al Mar Mediterraneo, interagendo in un dualismo contraddittorio con le popolazioni mediterranee preesistenti.
Moneta illirica del 230 a.C., che riporta l’antico nome di Scutari
Poiché questi popoli avevano insediamenti relativamente vicini nella loro lontana origine, ovvero nelle steppe che si estendevano a nord del Mar Nero fino agli Urali, risulta logico ipotizzare che condividessero anche somiglianze linguistiche, rituali e costumi. Con la migrazione, portarono con sé anche la loro cultura, che si diffuse in tutte le regioni del Mediterraneo.
Nel primo millennio a.C., le migrazioni dai territori orientali iniziarono gradualmente a diminuire e i popoli giunti si stabilirono in diverse zone del Mediterraneo (e dei Balcani), differenziandosi tra loro anche nei nomi: Liguri, Veneti, Latini, Etruschi, Messapi, Celti, Illiri, Traci, Daci, Macedoni, Elleni, Baschi, Iberi, ecc.
Questa situazione geo-storica ci aiuta a comprendere il motivo per cui i discendenti di questi popoli, pur essendo trascorsi più di 2500 anni, continuano ancora oggi ad avere alcune parole comuni nei loro vocabolari.
A titolo di esempio:
La parola “berr” (I bovini in generale) è usata con lo stesso significato sia dagli Albanesi che dai Baschi
La parola “çika” (ragazza) è comune tra Albanesi e Iberici;
Le parole “shteg”(un stretto passaggio dove si può camminare) e “ruhen”( custodire) tra Albanesi e Tedeschi;
La parola “perpajna”(mettere i vitti sottoterra pe rinnovarli) tra Albanesi e Sardi;
La parola “dri” (idronimo dell’acqua in generale) tra Albanesi, Croati, Bosniaci, Greci e Italiani;
Le parole “arno”(sistemare un vestito andato male con altri pezzi) e “maraz” (l’ira) tra Albanesi ed Etruschi;
La parola “dhi – dhia” (la capra) tra Albanesi e antichi Elleni.
È chiaro che le condizioni geopolitiche e ambientali in cui vive un popolo influenzano direttamente il suo sviluppo e progresso. Il fatto che gli antenati del popolo ellenico si siano insediati sulle coste del Mar Egeo e, attraverso il commercio marittimo, siano entrati in contatto con altri popoli sviluppati dell’Oriente (Fenici, Egizi, Siriaci, ecc.) ha contribuito direttamente alla crescita del benessere degli Elleni e, parallelamente al loro sviluppo culturale. Allo stesso modo, per le stesse ragioni, si svilupparono anche gli Etruschi nella penisola appenninica.
Sulla base delle conoscenze attuali, possiamo affermare che questi due popoli praticarono la la scrittura prima degli altri popoli del Mediterraneo dell’epoca (escludendo Egizi e Fenici).
Proprio come oggi che il 95% dei popoli di Europa utilizzano solo due alfabeti per la propria scrittura, anche allora grazie agli scambi commerciali e culturali e alle conquiste, si diffuse l’uso dell’alfabeto ellenico e, successivamente, di quello latino. Questa situazione portò alla trascrizione con l’alfabeto ellenico (o latino) di parole in uso comune tra i popoli del Mediterraneo, tramandate dalla loro antica e comune origine. A prima vista, ciò portò erroneamente a considerarle parole di origine ellenica o latina. Tuttavia, la realtà potrebbe essere diversa. Per fare un parallelismo con la odierna situazione: possiamo forse definire una parola tedesca come latina solo perché è scritta con l’alfabeto latino?
Nella maggior parte dei casi, l’origine di una parola antica protoindoeuropea è direttamente legata all’effetto sonoro prodotto da un fenomeno naturale. Ad esempio, il flusso d’acqua che scende dalla montagna genera un rumore continuo, che qualcuno ha percepito come simile a suoni come dr, der, dri, dre, dro, dra.
Attraverso l’evoluzione linguistica, il corso d’acqua, il fiume e, in generale, l’”acqua” hanno assunto significati derivati dalla pronuncia di queste combinazioni di lettere (dr, der, dri, dre, dro, dra, ecc.).
Esempi di idronimi legati all’”acqua” includono:
• Skodrinon – nome illirico antico della città di Scutari;
• Adriatico – mare che bagna la costa dell’Illiria;
• Drini – fiume in Illiria (Albania);
• Drino – fiume in Illiria (Albania);
• Drinasa – fiume in Illiria (Albania);
• Drilon – fiume in Illiria (Albania);
• Balldr(e) – villaggio situato di fronte al fiume Drin in Illiria (Albania);
• Jadro – fiume in Illiria (Croazia);
• Drina – fiume in Illiria (Bosnia);
• Drava – fiume nella regione abitata dai Veneti, popolo affine per origine e confinante con gli Illiri (Nord-Est Italia, Austria, Slovenia, Croazia, ecc.);
• Vardar – fiume in Dardania, Illiria (Macedonia del Nord);
• Chidro – fiume (Salento – Puglia, Italia), posto abitato dai Messapi, popolo illi
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