www.lanuovaprovincia.it
Sindaco furioso dopo l'ultima rottura di una tubazione: «L'Acquedotto del Monferrato è un colabrodo»
Questa volta il sindaco di Castelnuovo Don Bosco, Umberto Musso, ha sbottato, abbandonando per un attimo il suo noto aplomb. Dopo l’ennesimo guasto alla rete dell’Acquedotto del Monferrato (zona via Chivasso e via Marconi) che ancora una volta ha interessato una larga parte del Comune lasciando senz’acqua centinaia di abitazioni, ha preso carta e penna e scritto a chiare lettere tutto il suo disappunto per questa situazione. «E’ vero che l’acqua che beviamo è una delle migliori d’Italia, però la struttura della rete idrica e fognaria è marcia fino al midollo – scrive Musso – Noi sindaci ormai siamo impotenti di fronte ad una gestione dell’Acquedotto che va avanti a botte di riparazioni che non sono altro che cerotti su una ferita da granata. Ogni settimana, o quasi, scoppia una tubatura e molte abitazioni e dunque famiglie rimangono senz’acqua per ore e ore aspettando il miracolo». Situazione che già normalmente è molto grave ma che assume un ruolo ancora più emergenziale quando ci si trova nel bel mezzo di un’ondata di calore straordinaria. «Capisco che le rotture non si possono prevedere però non si può neanche guardare il rubinetto e sperare che l’acqua torni da un momento all’altro – prosegue Musso – Chi fa il numero verde dell’Acquedotto deve conoscere indicativamente quando tornerà il servizio. Nel nostro Comune – sottolinea ancora il primo cittadino – non sono presenti solo semplici abitazioni, ma abbiamo persone con disabilità che sono a casa e necessitano di assistenza, attività commerciali, aziende, locali pubblici e "l'aspetta e basta" non è possibile. Noi sindaci, poi, non veniamo informati su nulla e scopriamo i guasti solo quando veniamo avvertiti dai cittadini con un whatsapp». Cosa fare? «Per prima cosa avvisare i sindaci in tempo reale con punto esatto del guasto, tipo di rottura e tempo indicativo di riparazione e ripristino – propone Umberto Musso – poi informazioni corrette a chi si rivolge al centralino dell’Acquedotto già che gli utenti pagano il servizio e hanno diritto di sapere cosa sta accadendo. Poi l’Acquedotto stesso deve migliorare la comunicazione perché è troppo facile stare lontano, a Moncalvo e pensare che tanto sul territorio ci pensano i sindaci e gli amministratori locali anche se non è loro competenza, gestione e responsabilità. E poi, cosa più importante, si facciano investimenti per sostituire le vecchie tubature. L’Acquedotto l’anno scorso ha chiuso il bilancio con un avanzo di oltre 4 milioni e 700 mila euro. Si spendano per migliorare la rete di distribuzione dell’acqua». L’ultimo pensiero, l’unico scevro da arrabbiatura, il sindaco Musso lo riserva ai tecnici e funzionari dell’Acquedotto cui va invece addirittura una lode: «Gli unici da cui riesco ad avere informazioni più precise e che, nonostante tutto, continuano a portare avanti l’Acquedotto».
Leggi l'articolo su www.lanuovaprovincia.it