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Hanwha Vision, edge computing per l’analisi video in tempo reale per la difesa degli ATM

13/06/2026 · Article 🕐 🆕
intervista a Luigi Fontana, Business Development Manager | Hanwha Vision Europe Per aumentare la sicurezza degli ATM oggi non basta più registrare le immagini dopo un attacco. L’AI può davvero aiutare a prevenire? Assolutamente sì. La semplice videoregistrazione resta fondamentale per le attività investigative e per la ricostruzione degli eventi successivi a un incidente, ma oggi il mercato richiede un approccio molto più evoluto. Il vero cambiamento consiste nella capacità di individuare situazioni anomale prima che si trasformino in un problema concreto. Con le soluzioni AI di Hanwha Vision le telecamere non si limitano più a “riprendere” ciò che accade. Grazie all’intelligenza artificiale integrata, possono analizzare in tempo reale ciò che vedono, riconoscere comportamenti sospetti e inviare immediatamente notifiche agli operatori della sicurezza. Parliamo di situazioni molto concrete: persone che sostano troppo a lungo vicino a un ATM senza effettuare operazioni, movimenti insoliti durante le ore notturne, tentativi di occultare il volto, presenza di veicoli in aree considerate sensibili oppure comportamenti incompatibili con il normale utilizzo di uno sportello automatico. In tutti questi casi il sistema è in grado di generare un allarme in tempo reale, consentendo agli operatori di intervenire con rapidità. Questo aspetto è fondamentale soprattutto quando si parla di ATM installati in luoghi isolati, aree esterne o punti bancari non presidiati. L’intelligenza artificiale permette inoltre di migliorare sensibilmente la qualità delle segnalazioni. Uno dei problemi principali dei sistemi tradizionali è infatti l’elevato numero di falsi allarmi, che spesso sovraccaricano le centrali operative e riducono l’efficacia complessiva del monitoraggio. L’AI aiuta proprio a distinguere meglio ciò che è normale da ciò che può rappresentare un rischio reale. Grazie agli algoritmi di analisi video avanzata, il sistema riesce a interpretare il contesto e a filtrare eventi non rilevanti, riducendo le notifiche inutili e permettendo agli operatori di concentrarsi sugli eventi realmente critici. Oggi le banche affrontano una sfida duplice: proteggere il denaro e le infrastrutture, ma allo stesso tempo garantire sicurezza ai clienti e continuità del servizio. Un ATM fuori servizio a causa di un attacco o di un atto vandalico non rappresenta soltanto un danno economico diretto, ma può incidere sull’esperienza del cliente e sull’immagine dell’istituto. In questo scenario l’intelligenza artificiale diventa uno strumento strategico perché consente di passare da una logica puramente reattiva a un modello di sicurezza preventiva e proattiva. Un altro elemento importante riguarda l’integrazione dei sistemi. Le piattaforme moderne di videosorveglianza non lavorano più come strumenti isolati, ma dialogano con software di gestione, sistemi di controllo accessi e centrali operative. Questo permette di creare ecosistemi di sicurezza completi, capaci di raccogliere informazioni, analizzarle e supportare decisioni rapide. Per esempio, un evento considerato sospetto dall’AI può attivare automaticamente diverse procedure: invio di notifiche agli operatori, attivazione di registrazioni prioritarie, segnalazioni alle forze di sicurezza o controllo immediato delle immagini da remoto. Inoltre, le tecnologie AI possono contribuire anche alla protezione degli utenti durante le normali operazioni bancarie. Pensiamo a situazioni di aggressione, tentativi di manomissione degli sportelli o comportamenti potenzialmente pericolosi nelle aree ATM. L’obiettivo non è soltanto proteggere le infrastrutture, ma creare ambienti più sicuri e affidabili per clienti e operatori. Edge o cloud? Per proteggere gli ATM quale approccio è più adatto? Per questo tipo di applicazioni noi crediamo molto nell’edge, cioè nell’intelligenza direttamente a bordo della telecamera. Il motivo è semplice: quando accade qualcosa vicino a un ATM serve reagire immediatamente. Se l’analisi video viene eseguita direttamente sul dispositivo, l’allarme parte in tempo reale senza dipendere dalla qualità della connessione internet o dal trasferimento continuo dei flussi video verso il cloud. Questo approccio offre vantaggi molto concreti. Prima di tutto riduce la latenza, cioè il tempo necessario per elaborare le informazioni e generare una risposta. In ambito sicurezza anche pochi secondi possono fare la differenza. Ci sono poi benefici operativi importanti: • minore traffico di rete; • maggiore continuità operativa; • riduzione dei costi di trasmissione dati; • tempi di risposta più rapidi; • mig
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