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VERBI D'AMORE: DONIZETTI CONQUISTA TRAPANI. -di Vito Lentini

12/08/2026 · Article 🕐 🆕 😊
Verbi d’amore: Donizetti conquista Trapanidi Vito Lentini “Verbi d’amore" è il titolo della 78ª stagione del Luglio Musicale Trapanese. Da dove nasce questa scelta? A spiegarla è il direttore artistico Walter Roccaro: “Quest’edizione è il secondo capitolo di un progetto triennale 2025-2027 che dopo i ‘Verbi di integrazione, umanità e coraggio’ del 2025 si concluderà il prossimo anno con i ‘Verbi di sogno’. Per ‛verbo’ si intende il logos, la parola che si fa pensiero: ogni spettacolo è connotato da un verbo che invita il pubblico a un percorso emotivo e di conoscenza condivisa”. La proposta di quest’anno inanella ventuno appuntamenti, da marzo a dicembre, con una particolare attenzione alla varietà delle proposte e dei programmi musicali. Se i concerti e le opere in calendario tra primavera, autunno e inverno disegnano un itinerario tra alcune delle più suggestive location della città siciliana, il mese di agosto e settembre sposta il focus dell’estate trapanese al Chiostro San Domenico per seguitare a lasciare il ciclo operistico del mese di luglio al Teatro Giuseppe Di Stefano nella sua storica e ormai iconica collocazione open air. Come di consueto tre le opere in programma con l’appuntamento inaugurale affidato al concept registico di Renato Bonajuto per Nabucco con le scene di Lorenzo Trucco, i costumi di Artemio Cabassi e la direzione musicale del Maestro Giovanni Di Stefano. Uno spettacolo coprodotto con il Teatro dell’Opera Giocosa di Savona e il Teatro Politeama di Lecce che ha impegnato Enkhbold Ankhbayar nel ruolo del protagonista, Caterina Meldolesi in quello di Abigaille, Giovanni Battista Parodi nei panni di Zaccaria, Blagoj Nacoski in quelli di Ismaele. A Vincenzo Bellini si è invece guardato per la seconda opera con I Capuleti e i Montecchi affidata al Direttore Mirco Reina con il soprano Martina Bianculli alle prese con Giulietta e il mezzosoprano Hinano Yorimitsu, Romeo en travesti. La regia, le scene, i costumi e il disegno luci de I Capuleti e i Montecchi portavano la firma di Massimo Pizzi Gasparon Contarini che abbiamo ritrovato anche per l’appuntamento di chiusura del ciclo operistico previsto per questa 78° edizione con le due recite de L’elisir d’amore. 78ª stagione del Luglio Musicale Trapanese. Foto Giuseppe Di Salvo Melodramma giocoso per eccellenza, l’opera di Gaetano Donizetti è proposta a Trapani in un allestimento che recupera alcuni elementi imprescindibili dell'ambientazione originale del libretto, evocando al contempo evidenti suggestioni rossiniane. Come sottolinea lo stesso Massimo Pizzi Gasparon Contarini: “L’azione secondo il libretto ha luogo in un villaggio dei Paesi Baschi alla fine del XVIII secolo, e quindi c’è un diretto collegamento visivo con il mondo di Goya e della pittura tardo settecentesca spagnola. Per due motivi fondamentali: l’ambientazione spagnola comporta una diretta derivazione dell’atmosfera melodica e ritmica dal Viaggio a Reims di Rossini, paradigma e manuale di stili operistici nazionali europei”. In un ideale accostamento tra L'elisir d'amore e Il barbiere di Siviglia si sviluppa la riflessione di Massimo Pizzi Gasparon Contarini che richiama quella “particolare idea della natura che evoca folklore ma anche passionalità” sottolineando come “le parole e l'ambientazione ispirano e plasmano le melodie e pertanto non possono essere cambiate senza una reale necessità. Ho ritrovato in questo – continua il regista – la possibilità di presentare un Elisir più compatto, fresco e chiaro”. Il risultato è una regia di notevole efficacia, capace di tradurre in immagini le premesse dichiarate dal regista. La scena si anima con naturalezza, mantenendo costante il ritmo teatrale e valorizzando tanto gli aspetti comici quanto quelli più intimi dell'opera. L'ambientazione asseconda quella leggerezza evocata a più riprese da Pizzi Gasparon Contarini con un sapiente videomapping firmato da Virginio Levrio che oltre a garantire un’armoniosa coerenza cromatica si integra perfettamente con lo sviluppo drammaturgico restituendo un allestimento visivamente leggero, fine e con una resa di tutto rispetto. Particolarmente riusciti i quadri scenici che accompagnano l'apparizione di Dulcamara in mongolfiera conferendo allo spettacolo suggestione e vivacità. 78ª stagione del Luglio Musicale Trapanese. Foto Giuseppe Di Salvo Sul versante musicale il cast si è distinto per omogeneità e qualità interpretativa. Desirée Rancatore disegna un'Adina vocalmente convincente, impreziosita da un'ottima verve teatrale che restituisce con naturalezza il carattere brillante e vivace del personaggio. Giulio Pelligra veste i panni di un Nemorino capace di coniugare freschezza scenica e partecipazione espressiva. Completano efficacemente il quadro Paolo Ingrasciotta, Belcore dalla presenza scenica sicura e dal fraseggio curato; Vincenzo Taormina, un Dulcamara istrionico, perfettamente a proprio agio nelle sfumature comiche del personaggio e ab
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