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Cerruti (M5S): «Tra Comune e Banca di Asti ci sono accordi e convenzioni in corso, ecco perché Rasero non può essere sindaco e banchiere»

06/06/2026 · NewsArticle 🕐 🆕
È il primo punto all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, convocato per mercoledì 10 giugno: "Contestazione condizione di incompatibilità ai sensi art. 69 comma 1 d.lgs 267/2000. I.E.". La nomina del sindaco Maurizio Rasero a presidente della Banca di Asti, avvenuta il 27 aprile, continua ad alimentare la dialettica politica. Rasero sindaco e banchiere non piace a molti e, tra le fila della minoranza consiliare, di certo non piace al Movimento 5 Stelle che contro i "doppi incarichi" si è sempre posto in maniera molto critica. Non a caso, già a luglio 2017, il Movimento aveva contestato al sindaco Rasero il fatto che fosse ancora vicepresidente della Banca di Asti (ruolo poi lasciato per dedicarsi all'amministrazione comunale a tempo pieno) e, molti anni fa, aveva fatto decadere l'ex sindaco Fabrizio Brignolo dalla carica di presidente della Provincia perché era consigliere nel Cda della Banca che, in quel momento, gestiva il servizio di tesoreria dell'Ente provinciale. L'allora esponente del Pd, secondo la sentenza del tribunale civile, sarebbe stato in grado di incidere «anche solo potenzialmente o indirettamente» sulle decisioni del comitato esecutivo della Cassa. Da qui l'incompatibilità che lo obbligò a scegliere. Brignolo non fece appello e lasciò la Provincia restando sindaco e consigliere in Banca, ma lo stesso Movimento 5 Stelle tornò alla carica qualche mese dopo, contestandogli un'altra presunta incompatibilità tra il suo ruolo in Comune e quello nel CdA dell'Istituto di credito a causa di una fidejussione stipulata anni prima, proprio alla CrAsti, a garanzia di un mutuo acceso da un'associazione sportiva per pagare interventi strutturali in un campo di calcio di proprietà del Comune. In quest'ultimo caso non ci fu alcun intervento del tribunale perché Brignolo lasciò di sua iniziativa la Banca, pur con la convinzione che le accuse dei pentastellati fossero del tutto infondate. Non stupisce, quindi, che per il caso di Rasero il Movimento 5 Stelle non voglia arrendersi ritenendo che non possa fare nello stesso momento il sindaco e il presidente della Banca astigiana. In particolare, il consigliere comunale pentastellato Massimo Cerruti ha formalmente contestato a Rasero la presunta incompatibilità tramite una diffida, portando all'attenzione di tutti gli altri consiglieri il fatto che il Comune, nel 2022, «ha approvato una convenzione con la Cassa di Risparmio per la concessione di comodato gratuito di un'area al Fontanino per una durata di 15 anni prorogabili». Si tratta dell'area sulla quale sorgerà il Bosco degli Astigiani, un nuovo polmone verde il cui progetto è già stato individuato tramite un concorso di idee. Cerruti ricorda, inoltre, un accordo firmato nel 2018, sempre tra Comune e Banca di Asti, «attraverso il quale il servizio ricerca finanziamenti beneficerà dei servizi di PMInnova, servizio messo a disposizione della Banca cittadina». La contestazione presentata al Consiglio comunale, ma anche per conoscenza al Prefetto, riporta un passaggio dell'articolo 63 del Testo unico degli enti locali dove, secondo l'accusa, si evidenzierebbe la presunta incompatibilità tra i ruoli. Per questo il Consiglio dovrà decidere e mettere ai voti, come chiesto dal consigliere pentastellato, se contestare al sindaco l'incompatibilità dandogli il tempo previsto dalla legge per rimuoverla, dimettendosi da uno dei due incarichi, o se si andrà oltre. A replicare a Cerruti sarà, per questioni di deleghe, l'assessore alla Legalità Marco Galvagno, ma non è escluso che anche Rasero possa riprendere la parola sul caso innescando un confronto diretto con "l'accusa". «Vi sono momenti in cui il silenzio è complice e l'inerzia diventa colpevole - commenta Massimo Cerruti - Di fronte a un sindaco che si fa nominare anche presidente della Banca non ci si può voltare dall'altra e fare finta di niente. I motivi di incompatibilità legati a conflitti di interessi non solo potenziali, ma reali a mio avviso, con il consenso anche di altri consiglieri di minoranza, non mancherebbero proprio. Scegliendo fra gli altri, a titolo di esempio, la Convenzione che il Comune di Asti ha approvato con la Cassa di Risparmio per la concessione in comodato gratuito di un'area in Asti per 15 anni; oppure l'accordo fra il Comune di Asti con la Banca attraverso il quale il Servizio Ricerca Finanziamenti si avvarrà dei Servizi di PMInnova dell'istituto bancario. E così via per altre eventuali sponsorizzazioni, convenzioni, fidejussioni. Non si sta giudicando nel merito la bontà o meno di tali operazioni, ma la situazione in cui non si capisce più se una stessa persona agisce e tutela interessi per conto dei cittadini di un Comune oppure per i dipendenti, correntisti e azionisti di una banca [...] Rasero è diventato presidente nominato dalle persone nominate da lui stesso da sindaco e presidente della Provincia. È normale una cosa del genere? Siamo di fronte a un cerchio che si chiude e testimonia plasticamente il meccanismo delle
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