edifir.it
1. Dalla maga alla macchina
Tra XVI e XVII secolo si compie il passaggio da un cosmo organico a una visione meccanicistica del mondo. La tradizione partenopea rappresenta un laboratorio privilegiato per osservare questa trasformazione delle immagini della ânaturaâ, dove convivono persistenze vitalistiche e nuove influenze dei moderni, sullo sfondo del declino dellâaristotelismo. Attraverso figure come Giovan Battista Della Porta, Salvator Rosa, Fabio Colonna, Nicola Antonio Stigliola, Ferrante Imperato, Marco Aurelio Severino e Tommaso Cornelio emerge un intreccio di magia, scienza, arti e filosofia che moltiplica le rappresentazioni della natura: maga, strega, madre, matrigna, âfabraâ, macchina. In questa pluralitĂ di prospettive, è possibile individuare un filo rosso: la rimanenza di unâirriducibile sporgenza vitale che segna la lenta e incerta ridefinizione dei confini tra una natura viva e una natura macchina.
Â
Francesca Fidelibus svolge attualmente attivitĂ didattica e di ricerca presso lâUniversitĂ di Trento. Si è formata presso lâUniversitĂ di Bologna, dove ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Filosofiche. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso lâUniversitĂ di Trento con una tesi vincitrice del Premio Italo Mancini, dal titolo Tra sacro e potere. Verso la Scienza Nuova come teologia civile ragionata della Provvidenza divina, in corso di pubblicazione (Giambattista Vico. Tra sacro e potere, Morcelliana, 2026).
Â
Versione in Open Access
Leggi l'articolo su edifir.it