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Via Roma, cosa manca alla nuova passeggiata di Torino? Il dibattito esplode con il caldo - Il video
La nuova via Roma pedonale è agli sgoccioli. Eppure, proprio mentre Torino affronta una delle sue estati più calde, la nuova passeggiata del centro finisce sotto accusa per quello che non c’è: alberi, ombra, verde. È bastato qualche giorno di temperature roventi per trasformarla in un caso politico. Il tema non è più soltanto come è stata riqualificata, ma se sia stata progettata pensando anche alla Torino che verrà. E il giudizio dell’opposizione in alcuni casi è durissimo. «Un cimitero», la definisce il capogruppo FdI Enzo Liardo; «un luogo senz’anima» e «freddo» nonostante le temperature per il suo vice, Ferrante De Benedictis. [articlepreview id="678496" link="https://www.torinocronaca.it/news/torino/678496/da-via-roma-ai-cantieri-eterni-e-i-cinesi-ci-battono-12-a-1.html"] Il problema, però, è soprattutto climatico. Pierlucio Firrao, di Torino Bellissima, torna su una questione già sollevata a lavori in corso: «Manca verde e una zona dedicata alla mobilità dolce». E sul caldo arriva persino la provocazione di Silvio Viale, Radicali, che suggerisce una «pioggia artificiale» per abbassare la temperatura, come a Dubai. Non tutti, però, pensano che l’asse debba diventare un viale alberato. Il progetto si scontra infatti con due vincoli: il parcheggio interrato e la tutela monumentale. La soletta impedisce la piantumazione in piena terra, mentre la Soprintendenza tutela l’asse architettonico e il suo cannocchiale prospettico. Tony Ledda, presidente della commissione Urbanistica, lo ribadisce. Via Roma, sottolinea, «è un monumento storico», per questo la sfida non dovrebbe essere scegliere «tra la città storica e l’adattamento climatico», ma riuscire a tutelare entrambe le esigenze. Anche Tea Castiglione, M5S, invita a «ragionare con realismo»: le fioriere difficilmente garantirebbero un’ombra significativa e avrebbero bisogno di manutenzione. Laura Pompeo, del Pd, non vede adatte «né alberature né siepi davanti ai portici», perché altererebbero «la lettura dell’insieme architettonico». «Addobbi floreali», potrebbero bastare invece per Pino Iannò, Torino Libero Pensiero. [articlepreview id="677782" link="https://www.torinocronaca.it/video/torino/677782/operai-al-lavoro-a-40-gradi-in-via-roma-e-lo-russo-presenta-il-suo-capolavoro.html"] Ma proprio qui il dibattito torna a essere politico. Per Silvia Damilano, Torino Bellissima, la città ha ben altre priorità: «Si potevano usare questi 12 milioni per le periferie», dice. Opinione condivisa anche da Domenico Garcea (FI). Federica Scanderebech accusa l’amministrazione di risposte inadeguate, e di essersi accorta delle criticità «solo dopo le polemiche». Posizione più articolata quella della Lega, per Fabrizio Ricca «servirebbe sicuramente più verde», ma non in via Roma, mentre Elena Maccanti ritiene che qualcosa per l’ombra vada fatto: «Da cittadina è innegabile, ci muoveremo in Consiglio comunale per chiedere risposte». Nella maggioranza, però, le opinioni non sono completamente sovrapponibili. Claudio Cerrato, capogruppo Pd si dice favorevole «alla depavimentazione ovunque sia possibile accompagnata a piantumazioni», ma non su via Roma. Per Nadia Conticelli, Pd, si tratta indubbiamente di un «intervento coraggioso», ma «pedonalizzare non basta». Ludovica Cioria, invece, definisce la polemica «un po’ sterile»: il verde in via Roma «non c’è mai stato» e per il fresco, ricorda, ci sono i portici. Anche Alberto Unia, M5S, invita a spostare lo sguardo sulle vere grandi isole di calore della città come Mirafiori e Lungo Stura. Sul fronte ecologista, Avs-Se rivendica la pedonalizzazione come un grande risultato, ma chiede di adeguare via Roma alla crisi climatica e di ripensare, dove necessario, vecchi vincoli e prescrizioni. [articlepreview id="677744" link="https://www.torinocronaca.it/video/torino/677744/piano-straordinario-salva-alberi-la-citta-raddoppia-la-spesa-in-irrigazione.html"] Un attacco politico arriva dal fronte di Maurizio Marrone, vicepresidente della Regione e aspirante sindaco (al momento senza smentite): «L’urbanistica di Torino è nelle mani di un’amministrazione comunale che non va d’accordo nemmeno sulla scelta di mettere o no le fioriere in via Roma», accusa. Alessandra Binzoni, FdI, parla invece di «una spianata di pietra» che «non rende piacevole per nessuno il passaggio e tanto meno la sosta». A difendere il risultato è Gianna Pentenero, capogruppo Pd in Regione, secondo cui il restyling di via Roma ha preservato l’architettura e reso la strada «più sicura, più sostenibile, più attenta ai pedoni». Ma la questione sembra tutt’altro che chiusa.
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