lapietrascartata.it
Il Vangelo dell’Accoglienza. La speranza cristiana: e se gli apostoli fossero i nostri figli?
Domenica 14 giugno (XI domenica del Tempo Ordinario) Piera e Francesco Ferruccio (comunità La Pietra Scartata, Arcidiocesi di Lanciano-Ortona, Regione Abruzzo) commentano il passo del Vangelo secondo Matteo.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 9,36-10,8)
In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».
Il commento di Piera e Francesco: una riflessione per i genitori
Stanchi e sfiniti: la solitudine di coppia davanti alla fede
“Le folle … erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore”: questo estratto del vangelo di Matteo esprime, meglio di tutto, come noi ci sentiamo: in quanto coppia e come genitori, da molto tempo, forse troppo.Siamo anime che vagano nel buio, senza una guida. Spesso ci troviamo a guardare quell'uomo sulla croce con la speranza che possa parlarci, anche sgridarci e svegliarci dal nostro torpore. Ma niente ... solo silenzio.
E la solitudine aumenta in una stanza sempre più buia perché la luce e le voci del mondo esterno danno fastidio.
Accogliere l'invito di Gesù pur nella fragilità familiare
Gesù è venuto per le pecore perdute come noi e questo lo sappiamo, ma quanto è difficile crederci veramente e non solo saperlo! Gesù è venuto per amarci, ma quanto è complicato riconoscere il suo amore!
Siamo pecore senza pastore e Lui lo sa! Gesù chiama a sé i 12 apostoli per iniziare a costruire il suo Regno. Chi ci dice che quei 12 non si sentissero esattamente come ci sentiamo noi: persone fragili e sole? Eppure, nella loro fragilità hanno accolto l’invito, sono partiti mentre noi restiamo fermi e chiusi in noi stessi.
Pecore perdute e pastori: lasciarsi salvare dall'amore dei figli
Dov’è che sbagliamo? Non abbiamo fede? Ci aspettiamo troppo dagli altri? O, forse, pensiamo di essere stati dimenticati da Lui e siamo talmente accecati dalla nostra sofferenza da non sentire la Sua voce? Come possiamo noi genitori donare speranza e nuova vita ai nostri figli, se non riusciamo a percepire la Sua presenza nella nostra sofferenza? Eppure, Gesù ha ordinato ai suoi apostoli di andare alle pecore perdute. E se gli apostoli fossero i nostri figli che il Signore ha mandato per compiere il suo Regno?
Leggi l'articolo su lapietrascartata.it