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Seadas
Seadas sarde con formaggio e miele: ecco come preparare uno dei dolci sardi più golosi e conosciuti in tutta Italia e non solo!
Le seadas, conosciute anche con il nome i sebadas o sevada, sono dei dolci sardi molto conosciuti anche fuori dai confini della regione. La loro caratteristica peculiare non è tanto l'involucro, a base di farina, acqua e strutto, quanto il ripieno a base di formaggio. E quale formaggio poteva essere se non il pecorino sardo? Il tutto viene poi aromatizzato con scorza di limone e di arancia e servito con miele di corbezzolo.
Il nome di questo dolce è molto particolare, infatti il termine seada sembra che derivi dalla parola sebum proprio per il suo aspetto unto. In oltre in sardo seu significa grasso e non a caso lo strutto è tra gli ingredienti di un impasto che, oltre tutto, va poi fritto.
Solitamente per preparare l'impasto, chiamato pasta violada, si utilizza unicamente la semola rimacinata. Se temete di non riuscire a lavorarlo, potete utilizzare metà semola e metà grano tenero. La scelta del formaggio, poi, è fondamentale per la buona riuscita del piatto poiché un formaggio dal gusto troppo deciso ne stravolgerebbe il gusto. Il pecorino quindi deve essere freschissimo. Al suo posto potete utilizzare, come fanno nel nuorese, una caciotta vaccina.
Tra gli altri dolci tipici sardi che vi consigliamo di provare ci sono il pane indorau, una ricetta tanto povera quanto gustosa, gli anicini, dei biscotti tipici aromatizzati all'anice, oppure, i frati fritti, la versione isolana di krapfen e ciambelle.
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Non amate il fritto? Cuocete le seadas in friggitrice ad aria e sentirete che delizia!
Ed ecco un breve video con tutti i passaggi chiave della preparazione.
https://www.youtube.com/watch?v=PuZk5okKy5w
Ricordatevi che il miele non è un aggiunta casuale: il dolce non ha zuccheri aggiunti pertanto è fondamentale utilizzarlo a completamento del piatto. Se non riuscite a trovare quello di corbezzolo optate per una varietà di vostra scelta purché non sia troppo amara (evitate quello di castagno). Se non vi piace il miele potete passare le seadas appena fritte nello zucchero semolato.
Conservazione
Proprio come la pasta fresca, anche questo tipo di impasto si secca facilmente: vi consigliamo quindi di farle, cuocerle e gustarle nella stessa giornata. Se ve ne avanzano, riponetele in frigo per un giorno, massimo due.
Si possono congelare prima della cottura: quando vorrete gustarle vi basterà immergerle in olio bollente (senza scongelarle).
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