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Famiglie che generano vita e missione
In questa Giornata Mondiale della Famiglia vogliamo fermarci e ringraziare per il dono di tante famiglie che, nel cuore della vita quotidiana, continuano a credere che il Vangelo possa trasformare il mondo a partire dalle cose semplici, concrete e dall’amore vissuto ogni giorno. Papa Francesco ci ricordava continuamente che “la famiglia continua a essere l’ospedale più vicino”. Una frase semplice, ma profondamente vera: è nella famiglia che impariamo ad amare, a rialzarci dopo le cadute, a guarire le ferite, ad ascoltare, a condividere e a scoprire che la nostra vita ha valore. Tuttavia, sappiamo che oggi la famiglia attraversa tempi complessi. Viviamo in una cultura in cui spesso i legami si indeboliscono e si promuovono l’individualismo, la fretta e l’indifferenza. Molte famiglie vivono profonde stanchezze, ferite emotive, difficoltà economiche e crisi di senso. La famiglia è stata fortemente attaccata e, proprio per questo, oggi più che mai ha bisogno di essere custodita, rafforzata e accompagnata. Custodire la famiglia non significa vivere una perfezione impossibile, ma imparare ogni giorno a ritornare all’amore, al dialogo, al perdono e alla speranza. Significa difendere quei piccoli spazi dove è ancora possibile guardarsi negli occhi, condividere la fede, sostenersi reciprocamente e ricordare che nessuno può camminare da solo. Nel cammino del CEFAM siamo stati testimoni di coppie che un giorno, da giovani, hanno vissuto un incontro vivo e autentico con Gesù Cristo. Un incontro che non è rimasto soltanto un’emozione passeggera, ma che ha segnato profondamente il loro modo di guardare la vita, di costruire la propria famiglia e di relazionarsi con gli altri. Oggi molti di loro fanno parte del gruppo REMAMOS. Alcuni hanno figli, altri non hanno ricevuto questa grazia, ma tutti hanno scoperto che la fecondità dell’amore va ben oltre ciò che è biologico. Perché si può essere padre e madre anche attraverso l’accompagnamento, l’ascolto, il servizio, il lavoro quotidiano e la capacità di aprire cammini affinché altri possano trovare senso e speranza. Insieme alle Missionarie di Maria - Saveriane, queste famiglie collaborano generosamente al progetto del CEFAM, uno spazio di formazione, animazione missionaria ed incontro umano e spirituale. Un luogo che cerca di favorire processi di crescita integrale, aiutando le persone a ritrovare se stesse, Dio e gli altri. La cosa più bella è che, anche in mezzo alle loro responsabilità familiari, lavorative e personali, non hanno mai smesso di nutrirsi della Parola di Dio. Continuano a formarsi, a crescere umanamente e spiritualmente e a lasciarsi interrogare dal Vangelo per vivere una fede concreta, incarnata e impegnata nella realtà. La loro testimonianza ci ricorda che la missione comincia in casa, nel modo di parlarsi, di accompagnarsi, di affrontare le difficoltà e di aprire spazio agli altri. Ma ci ricorda anche che una famiglia veramente toccata da Cristo non si chiude in sé stessa, bensì diventa naturalmente luce, accoglienza e speranza per gli altri. Oggi rendiamo grazie per queste famiglie che silenziosamente continuano a sostenere processi, a generare comunità e a seminare umanità in mezzo a un mondo spesso ferito dalla divisione e dall’egoismo. Perché quando una famiglia si lascia toccare veramente da Cristo, inevitabilmente comincia a generare vita attorno a sé. Là dove si genera vita, nasce anche la missione.
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