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Bova Marina

20/06/2026 · Article 🕐 🆕 😊
Bova Marina: ordinanza contingibile e urgente per i lavori sul Lungomare dopo il ciclone Harry   Il Comune di Bova Marina ha emesso una cruciale ordinanza contingibile e urgente per i lavori sul Lungomare, un provvedimento drastico e necessario volto a ripristinare la sicurezza viaria e a tutelare l’incolumità pubblica. La decisione del Sindaco si è resa indispensabile a seguito dei devastanti danni strutturali causati dal passaggio del ciclone Harry, una straordinaria ondata di maltempo che ha colpito duramente il territorio della Regione Calabria e altre aree del Meridione a partire dal gennaio 2026. L’atto sindacale non si limita a disporre interventi straordinari, ma contiene anche una formale e perentoria diffida ripresa dei lavori alla Ditta Panzera Domenico S.r.l., l’operatore economico precedentemente incaricato dell’esecuzione delle opere di somma urgenza.   Bova Marina. L’ordinanza contingibile e urgente per i lavori sul Lungomare traccia una cronostoria dettagliata degli eventi meteorologici estremi e delle successive criticità amministrative e operative. Le forti raffiche di vento, le mareggiate di eccezionale intensità e i conseguenti fenomeni di erosione costiera hanno letteralmente sventrato la sede viaria del lungomare cittadino, lato Reggio Calabria, distruggendo marciapiedi e barriere protettive. Questa situazione di estremo pericolo ha esposto gli edifici residenziali e le strutture turistiche della zona a un imminente rischio di crollo. Di fronte a uno scenario così emergenziale, il Consiglio dei Ministri aveva già dichiarato lo stato di emergenza, spingendo gli uffici tecnici comunali ad attivare le procedure di massima urgenza per la messa in sicurezza dell’area.     I danni del ciclone Harry e l’urgenza degli interventi sul lungomare   Il ciclone Harry ha rappresentato un evento climatico di portata straordinaria, caratterizzato da precipitazioni torrenziali e mareggiate distruttive che hanno modificato la morfologia della costa di Bova Marina. Il sopralluogo immediato effettuato dal personale dell’Ufficio Tecnico Comunale ha riscontrato una situazione drammatica: l’intera sede viaria del lungomare sul lato Est, compresi i camminamenti pedonali, è stata completamente erosa dalla violenza delle onde. La totale asportazione del sottofondo stradale ha privato le fondazioni delle strutture adiacenti del loro naturale sostegno, creando un pericolo immediato per i cittadini e per i turisti che frequentano le attività commerciali della zona.   La necessità di procedere con un’ordinanza contingibile e urgente per i lavori sul Lungomare è scaturita proprio dall’esigenza primaria di garantire il transito dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. Inizialmente, gli interventi erano stati quantificati in una spesa complessiva di circa 1,38 milioni di euro, finalizzati al ripristino della traccia viaria, al riempimento con materiale da cava e alla creazione di una solida scogliera di protezione in massi naturali di terza e quarta categoria. Un quadro economico complesso, giustificato dalla gravità dei danneggiamenti e dalla necessità di operare in tempi record per scongiurare un ulteriore arretramento della linea di costa e il collasso definitivo delle infrastrutture pubbliche e private.     La diffida formale alla Ditta Panzera Domenico S.r.l. e lo stato dei cantieri   Un capitolo centrale del provvedimento sindacale riguarda i rapporti contrattuali e l’andamento del cantiere affidato alla Ditta Panzera Domenico S.r.l., con sede legale a Motta San Giovanni. All’operatore economico era stato ordinato l’avvio immediato delle opere per un importo specifico di oltre 419 mila euro, destinato in particolare alla posa in opera di tre file di massi artificiali in calcestruzzo (cls di classe di resistenza c25/30) a protezione delle mareggiate, oltre al successivo riempimento e alla sistemazione dei sottoservizi stradali divelti.   Tuttavia, l’attività del cantiere ha subito pesanti battute d’arresto. L’ordinanza rileva esplicitamente che, allo stato attuale, i lavori affidati alla ditta non risultano affatto ultimati. Nonostante l’impresa avesse garantito la posa in opera dei massi artificiali, le successive e fondamentali lavorazioni di riempimento e finitura dell’asse stradale sono rimaste incompiute. Questo stallo operativo ha generato una situazione paradossale e ancora più pericolosa: la parziale esecuzione delle opere e la presenza di un profondo fosso stradale, venutosi a creare proprio in concomitanza con la posa delle barriere, hanno esposto il lungomare a rischi ancora maggiori, precludendo sia il traffico veicolare sia il passaggio pedonale in totale sicurezza.     I rischi per la sicurezza pubblica e la tutela dell’incolumità cittadina   La presenza di un cantiere incompiuto e sospeso su un tratto di
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