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Si butta tra le auto in corsa e si sdraia in strada: follia a Torino
Ennesimo pomeriggio di follia al parco Sempione di Torino, dove sono dovuti intervenire la polizia e il 118 per bloccare e riportare alla ragione un uomo, forse sotto l'effetto di stupefacenti, che si buttava tra le auto in corsa e si sdraiava in mezzo alla strada, con il rischio di essere travolto o di provocare qualche incidente stradale. E' successo in via Cigna, a pochi passi dalle ex piscine, diventate da anni zona di spaccio e consumo di droga come l'ex Gondrand. L'uomo, un extracomunitario, all'improvviso ha cominciato a buttarsi in mezzo al traffico, sedendosi a terra e rotolando letteralmente da una corsia all'altra, sotto gli occhi di automobilisti stupefatti e costretti a inchiodate e sterzate improvvise per evitare l'inaspettato ostacolo. Per fortuna, non si sono verificati incidenti: l'uomo è stato poi portato a bordo strada dagli agenti delle volanti della polizia e qui sottoposto alle prime cure dai sanitari del 118, che l'hanno poi trasportato in ospedale dove si faranno le verifiche del caso sulle sue condizioni mentali e sull'eventuale assunzione di droghe o altre sostanze. Tra i testimoni oculari di quanto avvenuto anche Verangela Marino, capogruppo di Fdi in Circoscrizione: «Sono sempre più basita di quanto accade in questa parte di territorio - commenta - Mi auguro che l'abbattimento delle crack house allestite dagli spacciatori nel parco giunga al termine quanto prima, in modo che possa essere restituito alla cittadinanza invece di essere semplicemente la base prediletta di pusher che continuano a seminare morte tra i giovani». Sulla vicenda interviene anche Domenico Garcea, vicecapogruppo di Forza Italia in consiglio comunale: «Quanto accaduto in via Cigna è un episodio gravissimo che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Non possiamo continuare ad assistere a scene di questo tipo senza interrogarci sul livello di sicurezza e di presidio del territorio. Torino ha bisogno di più controlli, di un rafforzamento del sistema di videosorveglianza e di una presenza più costante e visibile delle Forze dell'Ordine e della Polizia Municipale nelle aree più sensibili della città. Servono interventi concreti e non annunci».
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