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Addio a Sandro Meconi, il fondatore di Pneus Asti
«Sandro ha dato tantissimo all'azienda e ha trattato noi dipendenti come figli. Eravamo parte della sua famiglia». A parlare è Ennio Cavallo, gommista ora in pensione, che ha lavorato 44 anni per Sandro Meconi, fondatore di Pneus Asti, mancato nei giorni scorsi all'età di 78 anni. Meconi, originario di Terni e immigrato ad Asti con la sua sola voglia di lavorare, nel corso del tempo ha saputo costruirsi una professionalità nel mondo delle gomme, ha messo su la sua attività e l'ha fatta crescere sia dal punto di vista commerciale che dal punto di vista della reputazione. Non c'è famiglia astigiana che non sia stata cliente, almeno una volta di Pneus Asti e tutti si ricordano di lui. «Ogni tanto faceva il capo, magari brontolava anche a voce alta - ricorda ancora Ennio - ma non c'è stata sera in cui qualcuno sia andato a casa mortificato da lui. Trovava sempre il modo di stemperare gli animi e noi sapevamo che lui per noi c'era sempre. Negli anni ha sempre aiutato i dipendenti che attraversavano momenti di difficoltà, fosse anche solo regalando ore e giorni di permesso per mettere a posto cose personali. Conosceva tutto di noi ed era pronto a venirci incontro. Si lavorava non meno di 10 ore al giorno, ma Sandro era pronto a riconoscere gli sforzi e i sacrifici che noi dipendenti facevamo per l'attività». Ricordando che, come in una famiglia, metteva a disposizione dei dipendenti anche le seconde case che, nel corso degli anni ha avuto. «In certe case ci siamo andati più noi di lui ma era contento di poterle prestare per le nostre vacanze». E poi quelle vacanze premio vere e proprie. «Erano anni in cui le case madri dei pneumatici premiavano lautamente i gommisti che registravano più vendite e visto che Sandro era molto capace nel suo lavoro, ogni anno c'erano più viaggi per noi. E lui li distribuiva fra i suoi 15 dipendenti». Le grandi passioni di Meconi erano la caccia e la raccolta dei funghi. Oltre ai viaggi, soprattutto in Sud America, luogo che ha visitato in più occasioni. Era anche un uomo che amava far festa e ricevere gli amici. Nel 2022 ha ceduto la sua attività ad un altro "storico" dipendente, Pasqualino Cariello, oggi titolare che dice: «Abbiamo rinnovato i capannoni e l'ufficio, ma il ricordo di Sandro è sempre presente, è come se fosse sempre rimasto con noi tanto è stato importante nella nostra vita». (In copertina una foto d'epoca di Sandro Meconi, quarto da destra nella fila dietro, seduto, insieme ai suoi dipendenti)
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