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Blitz nel parcheggio nel centro di Siena: smantellato il bivacco di 17 pakistani. Due clandestini denunciati
I Carabinieri della compagnia di Siena hanno sorpreso 17 giovani di nazionalità pakistana che bivaccavano stabilmente all’ultimo piano del parcheggio pubblico “Il Duomo”, in via del Nuovo Asilo. L’operazione scaturisce da un mirato servizio straordinario di controllo del territorio, avviato in stretta attuazione delle direttive ministeriali e prefettizie per il potenziamento del contrasto all’immigrazione clandestina e la tutela della sicurezza urbana, con un’attenzione specifica verso un fenomeno fortemente avvertito in città negli ultimi anni come quello dei bivacchi abusivi all’interno dei parcheggi. L’intervento dei militari ha permesso di accertare la violazione delle norme del regolamento di polizia urbana del comune di Siena, che vieta in modo rigoroso l’occupazione impropria e il bivacco nelle infrastrutture pubbliche per salvaguardare il decoro e l’utilizzo dei servizi da parte dei cittadini. Nel corso delle verifiche sulle diciassette persone, i carabinieri hanno riscontrato che due soggetti erano completamente privi di documenti di identità o di titoli di soggiorno validi ad attestare la regolare presenza in Italia. In base a quanto accertato, i militari hanno applicato l’articolo 9, comma 1, del decreto legge 14/2017 a tutela del decoro e della sicurezza delle città, procedendo all’immediato allontanamento di tutti i giovani dall’area della struttura. I due cittadini risultati irregolari sono stati successivamente condotti presso il comando compagnia per l’esecuzione dei rilievi fotodattiloscopici e i riscontri nella banca dati Afis. Per loro è scattato il denunciati in stato di libertà alla procura della repubblica di Siena con l’accusa di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, ai sensi dell’articolo 10-bis del testo unico sull’immigrazione. I controlli mirati della compagnia di Siena all’interno dei parcheggi pubblici, dei parchi e delle principali aree di transito cittadine proseguiranno in modo regolare nei prossimi giorni, con l’obiettivo di prevenire ulteriori fenomeni di degrado e garantire la sicurezza dei residenti e dei numerosi turisti. L’Arma precisa infine che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che le persone deferite devono essere considerate presunte innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza passata in giudicato.
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