SBLOB
www.corrieredellumbria.it

Quando l'Umbria parla all'Europa

11/07/2026 · NewsArticle 🕐 🆕
Alcuni riconoscimenti valgono molto di più di una semplice targa su una porta. Perché raccontano una storia, custodiscono una memoria e ricordano da dove arrivano le radici di un continente. La scelta della Ue di intitolare una sala del Parlamento europeo di Strasburgo a Benedetto da Norcia è uno di questi momenti. Non soltanto un omaggio al santo umbro proclamato nel 1964 patrono d’Europa, ma il riconoscimento di un’eredità che ha attraversato quindici secoli di storia. Non accade spesso che il cuore istituzionale dell’Europa scelga di legare uno dei suoi luoghi a una figura che non abbia partecipato direttamente alla nascita o alla costruzione politica dell’Unione. Le sale europee ricordano soprattutto padri fondatori, protagonisti delle istituzioni comunitarie o figure simbolo dei valori europei. Tra le eccezioni più significative c’è quella dedicata ai giovani giornalisti Antonio Megalizzi e Bartosz Orent-Niedzielski, uccisi nell’attentato terroristico di Strasburgo del 2018 mentre raccontavano l’Europa attraverso la radio. Ora accanto a quei nomi entra Benedetto. Un uomo nato a Norcia quando l’Europa non esisteva ancora come progetto politico, ma che contribuì a costruirne l’anima: il dialogo, il sapere, il lavoro, la comunità. Ed è un onore anche per l’Umbria, piccola terra capace però di generare messaggi universali. La regione di Benedetto, Francesco, Chiara, Rita, di spiritualità e pace, di uomini e donne che nei secoli hanno parlato molto oltre i propri confini. Perché l’Europa non è nata soltanto nei palazzi della politica. Prima ancora è nata nei monasteri, nelle biblioteche, nei luoghi dove qualcuno ha custodito cultura, incontro e speranza. E una parte di quella storia porta il nome dell’Umbria.
Leggi l'articolo su www.corrieredellumbria.it
Pagina non trovata - SBLOB.IT
SBLOB

404

Pagina non trovata.

Torna alla home