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di Nicolas Wylenzek, Macro Strategist di Wellington Management 20 Maggio 2024 23:37 Le imminenti elezioni europee potrebbero accelerare un cambiamento nelle priorità politiche dell’Unione Europea (UE), con implicazioni potenzialmente significative per i titoli azionari della regione. Il pendolo politico oscilla verso destra Secondo i recenti sondaggi, l’estrema destra potrebbe rivelarsi il grande vincitore delle elezioni del Parlamento europeo del 6-9 giugno. Sebbene riteniamo che i centristi saranno ancora in grado di mantenere una maggioranza complessiva, è probabile che l’equilibrio di potere si sposti dal centro-sinistra al centro-destra, con il Partito Popolare Europeo (PPE) destinato a diventare il gruppo parlamentare più influente. Nella maggior parte dei casi, ci aspettiamo che il PPE continui a votare a favore del centro-sinistra, ma potrebbe anche costruire una maggioranza con l’estrema destra, fattore che darebbe al partito un’influenza significativa quando si tratta di questioni come l’immigrazione, il clima e l’ulteriore integrazione dell’UE. Il modo in cui questo potenziale riassetto modificherà la politica dell’UE dipenderà da una serie di fattori, tra cui la composizione della Commissione Europea, i cambiamenti nel panorama politico a livello di Stati membri e gli sviluppi internazionali, come la guerra in Ucraina e le elezioni statunitensi. Tuttavia, in base alle recenti conversazioni con i policymaker, è probabile che la futura politica dell’Unione Europea sia: meno green – Alcuni segmenti dell’elettorato ritengono che le misure sul clima si siano spinte troppo in là, soprattutto perché la crisi dei prezzi dell’energia si è un po’ attenuata. Riteniamo che l’UE manterrà l’attenzione sull’indipendenza energetica, ma rallenterà i progressi delle politiche verso il net zero. Inoltre, alcune iniziative a lungo termine – ad esempio la produzione di idrogeno verde – potrebbero perdere slancio. meno concentrata sull’integrazione dell’UE – L’aumento del sostegno ai partiti estremisti suggerisce una crescente perdita di fiducia nelle istituzioni governative tra quote consistenti della popolazione europea. Questi elettori ritengono inoltre che l’integrazione dell’UE stia andando troppo veloce e si preoccupano per la sovranità nazionale, il che significa che i progressi in alcuni settori, come ad esempio l’unione dei mercati dei capitali, potrebbero rallentare ulteriormente, mentre le nuove proposte, come il fondo di difesa comune, potrebbero faticare a prendere slancio. più dura sull’immigrazione – La riforma delle norme in materia di asilo e migrazione, recentemente approvata, ha reso più difficile l’ingresso dei richiedenti asilo nell’UE, ma i significativi successi dell’estrema destra potrebbero portare a un ulteriore inasprimento. Una mossa di questo tipo potrebbe limitare ulteriormente un mercato del lavoro già rigido. più favorevole alle imprese – Una critica comune è che l’attuale Parlamento Europeo si concentra troppo sulla regolamentazione, a scapito delle imprese. Potremmo assistere a sforzi per ridurre alcune misure, soprattutto in settori chiave per la sicurezza nazionale e la resilienza della catena di approvvigionamento, in particolare quello dei semiconduttori e dei minerali critici. Potremmo anche assistere a un alleggerimento più permanente delle norme sugli aiuti di Stato. potenzialmente più favorevole alla Cina – Il prossimo Parlamento Europeo potrebbe anche diventare progressivamente più favorevole alla Cina qualora i partiti di estrema destra ottengano buoni risultati. Dopo l’invasione dell’Ucraina, parti dell’estrema destra europea hanno spostato il loro sostegno dalla Russia alla Cina. Un parlamento sempre più favorevole a Pechino potrebbe complicare le relazioni tra l’UE e gli Stati Uniti, che continuano a spingere per il decoupling. Sebbene una riduzione degli oneri amministrativi possa essere un chiaro vantaggio per le imprese dell’UE, riteniamo che il cambiamento di direzione complessivo sia marginalmente negativo. Le riforme che favoriscono un’ulteriore integrazione, come l’unione bancaria e l’unione dei mercati dei capitali, rafforzerebbero la resilienza dell’economia dell’UE e faciliterebbero la crescita, mentre consentire e incoraggiare l’immigrazione di manodopera qualificata potrebbe essere importante per contribuire a limitare l’inflazione e migliorare la crescita tendenziale. Forte slancio a favore della difesa I politici europei stanno chiaramente spostando la loro attenzione dalla transizione energetica alla difesa, considerati: l’attenuazione della crisi energetica – Sebbene l’Europa stia ancora spingendo per l’indipendenza energetica, la fase acuta della crisi della disponibilità e dell’accessibilità energetica è terminata. Questa riduzione della pressione rende meno urgente la transizione verso le energie rinnovabili nel breve termine. il conflitto in corso in Ucraina – Un’estensione della guerra in Ucraina rimane una possibilità concreta. Dopo anni di sot
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