SBLOB
torinocronaca.it

Massacrato in stazione con 30 coltellate: il presunto killer arrestato a Bardonecchia

09/06/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 🇮🇹
Era a bordo di un autobus, con il quale voleva rientrare in Italia. Ma sul territorio tricolore ha fatto ben pochi metri: il mezzo è infatti stato fermato per un controllo alla frontiera e lui è finito in manette. E' stato arrestato questa mattina a Bardonecchia, in provincia di Torino, Isaias Gonzalo Linares Melendez, 20enne argentino di origini peruviane, accusato dell'omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne italiano di origini ecuadoriane ucciso alla stazione di Milano Certosa da una banda di Latin Kings. Il 20enne, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe preso parte all'omicidio e sarebbe poi riuscito a lasciare l'Italia, trovando rifugio in Spagna. Oggi, dopo il tentativo fallito di rientrare in Italia, gli agenti della polizia di frontiera lo hanno consegnato agli investigatori della Squadra mobile di Milano. Secondo gli investigatori, coordinati dal pm Elio Ramondini e della procuratrice aggiunta Bruna Albertini, ad aggredire e uccidere il 22enne sarebbe stata una banda di 17 Latin Kings. Il primo a finire in manette era stato il 19enne peruviano Jefferson Smit Echevarria Verano, oggi il secondo arresto. Entrambi i presunti aggressori sarebbero stati riconosciuti da Gianfranco, il fratello della vittima: Echevarria Verano avrebbe sferrato 4 fendenti, mentre Linares Melendez l'avrebbe «ulteriormente colpito con plurimi fendenti di coltello mentre era in terra accerchiato dagli aggressori». Secondo la ricostruzione delle forze dell'ordine, la vittima il fratello e un amico erano stati circondati sulla banchina, poi il 22enne era inciampato durante la fuga. Caduto a terra, era stato aggredito e colpito con coltelli, cocci di bottiglia e pietre. Una trentina di colpi al tronco, alla schiena e agli arti, dopo i quali era stato trascinato per alcuni metri e abbandonato in una stretta intercapedine tra i binari e la recinzione della stazione. Otto componenti del gruppo sono stati identificati, e mentre si lavora per individuarli si cerca anche di dare un'identità agli altri nove. La decisione di ordinare la custodia cautelare in carcere per i due indagati deriva dal fatto che c'è una situazione «di concreto e attuale pericolo per l'acquisizione e la genuinità della prova perché sono attualmente in corso indagini volte all'identificazione degli ulteriori correi e alla definizione e delle condotte realizzate dagli indagati. La delicatezza dell'attività investigativa in corso di svolgimento anche per le difficoltà sussistenti ai fini dell'identificazione dei responsabili richiede la tutela della stessa al fine di evitare che siano irrimediabilmente pregiudicate dalla rimessione in libertà degli indagati che potrebbero porre in essere azioni inquinanti». Il pericolo di fuga viene inoltre ritenuto «concreto e attuale».
Leggi l'articolo su torinocronaca.it
Pagina non trovata - SBLOB.IT
SBLOB

404

Pagina non trovata.

Torna alla home