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Eurozona, Pil in ripresa. Ma a velocità diverse

14/08/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 🇮🇹
Migliora l’economia dell’Eurozona, con un Pil in crescita dello 0,4% nel secondo trimestre del 2026 rispetto ai tre mesi precedenti. Mentre nella Ue l’incremento è stato dello 0,5%, dal +0,1% dei primi tre mesi dell'anno. A rilevarlo è l’Eurostat. E i dati sono in linea con le attese del mercato. Su base annua, il Pil dell'area euro è cresciuto dell'1%, accelerando rispetto al +0,5% del primo trimestre, contro il +1,2%, dal +0,8% precedente, dell’Unione Europea. Ma il miglioramento è a macchia di leopardo. Corre di più la Spagna, con una crescita dello 0,7% rispetto al trimestre precedente e un aumento del 2,7% su base annua. Più indietro appare non solo l’Italia - che registra una crescita trimestrale dello 0,2% - ma anche la Germania e la Francia. L’economia tedesca deve confrontarsi con un ulteriore rallentamento. Ha infatti segnato un aumento dello 0,2% congiunturale, dopo il +0,4% del primo trimestre, mentre la crescita annua è salita allo 0,9% dallo 0,6%: una battuta d’arresto nel terzo trimestre. Non va meglio la Francia, che avanza solo con un modesto +0,2% trimestrale, dopo il -0,1% del primo trimestre, con una crescita annua dello 0,7%, in rallentamento dallo 0,8%. Tra le altre principali economie, i Paesi Bassi hanno registrato uno scatto dello 0,4% trimestrale e un +1,3% annuo, mentre la Polonia è cresciuta dello 0,9% congiunturale e del 3,7% su base annua. Per quanto riguarda il lavoro, sempre nel secondo trimestre del 2026 il numero degli occupati è aumentato dello 0,1% sia nell'Eurozona sia nell'Unione europea. Un andamento sostanzialmente in linea con i primi tre mesi dell’anno, quando l'occupazione era cresciuta dello 0,1% nell'area euro, mentre nell'Ue era rimasta stabile. Nel primo trimestre la crescita annua era stata dello 0,5% nell'area euro e dello 0,6% nell'Ue. Da segnalare a giugno, nell’area euro, un surplus nel commercio di beni con il resto del mondo di 8,6 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 4,8 miliardi di giugno 2025 e in forte recupero rispetto al deficit di 9 miliardi registrato a maggio. Le esportazioni sono aumentate del 14,4% su base annua, a 272,5 miliardi di euro, mentre le importazioni sono cresciute del 13,1%, a 264 miliardi. Il miglioramento del saldo rispetto a un anno fa, pari a 3,8 miliardi, è avvenuto nonostante un maggiore deficit energetico.
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