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Via Garibaldi muore o cambia pelle? Tutti gli "addii" sull’asse dello shopping
L'ultima insegna staccata dalla passeggiata dello shopping del centro torinese è quella di “Contigo”, noto brand di calzature di via Garibaldi 16. È chiuso definitivamente da pochi giorni, qualcuno parla di un ipotetico trasferimento su via Roma, ora che è pedonale, ma non c'è nessuna certezza. Da qualche settimana, invece, il negozio d'abbigliamento “K-pigiami”, ha abbassato per sempre la serranda del civico 13. Adesso dietro le vetrine vuote c'è un cartello: “Affittasi”. Di fianco, un esercente di cover telefoniche aveva lasciato spazio alla catena casalinga spagnola “Muy Mucho”. E a proposito di casalinghi, pure “Kasanova” ha levato le tende - e le tovaglie - dal civico 22. Al suo posto, a marzo scorso, ha aperto “Croff”, attività dedicata «a chi ama il design contemporaneo facile, da vivere tutti i giorni», recita il sito. [articlepreview id="678944" link="https://www.torinocronaca.it/news/678944/via-roma-cosa-manca-alla-nuova-passeggiata-di-torino-il-dibattito-esplode-con-il-caldo.html"] Chiusi anche l'abbigliamento di “Superdry” al civico 14, sostituito dalle calzature sportive “Footlocker”, “Accessorize” al civico 12, il negozio di caramelle ”Candy Lisa”, divenuto poi un temporary shop. Ha dovuto abbassare la serranda anche lo storico negozio di camicie su misura al civico 26, trasformato in uno store di frappé asiatici. Via Garibaldi cambia pelle e si adegua a un ricambio che ormai sembra fisiologico, dettato un po' da questo un po' da quello. Crescono gli acquisti on-line, sale il prezzo degli affitti e cambiano i consumi. A novembre scorso a rompere la monotonia dell'elegante asse era stato Dankol83, streamer sui social con il suo progetto di live “in vetrina”. Prima ancora “Piediny”, il nuovo centro estetico di Rosa Chemical in via Dei Quartieri, a pochi passi da via Garibaldi. [articlepreview id="678971" link="https://www.torinocronaca.it/video/torino/678971/blackout-torna-l-incubo-in-centro-quattro-in-un-solo-pomeriggio.html"] E sono tante le variabili che rendono la permanenza sulla via molto “ballerina”. I prezzi d'affitto, d'altronde, non sono un aspetto marginale: si passa da circa 2mila euro al mese per un locale di poco più di 100 metri quadrati, fino a 4mila per 270. «E' indubbiamente una delle vie più commerciali e turistiche di Torino. Nel tempo ha perso qualche ufficio e non ha aiutato la sua caratterizzazione: basata su abbigliamento e calzature, parabola molto in discesa per il commercio», così la fotografa l'assessore al Commercio di Palazzo civico, Paolo Chiavarino. Insieme alle associazioni di categoria, Ascom e Confesercenti, la Città prevede da tempo una serie di misure per supportare il commercio di vicinato, cresciuto del 15% negli ultimi due anni. Tra di loro i Distretti Urbani del Commercio e Torino compra vicino. «Iniziative che consentono di mettere a disposizione fondi per efficientare i locali. Da bando Duc già stanziati 225mila euro e questo assicura la tenuta a tanti esercenti», prosegue l'assessore, che garantisce a breve la partenza di un nuovo bando.
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