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Roma: nascita di un impero

08/06/2026 · Article 🕐 🆕 🇮🇹 😊
Roma, ovvero l’urbs, la Caput Mundi, la Città dei sette colli o semplicemente la Città Eterna, questi sono alcuni appellativi con i quali la capitale dello stato italiano viene chiamata. Roma, come la conosciamo oggi, è il risultato di centinaia di anni di evoluzione territoriale e architettonica. Ma precisamente quando e come nasce la prima metropoli della storia? Prima di inoltrarmi in questa spiegazione, vorrei fare un focus sul territorio dove sorge il primo nucleo di Roma. Il nucleo centrale e antico della città, come ci insegnano fin dalle elementari, sorse su sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio. Questa zona è caratterizzata da colline di altezza di solito contenuta e dai fianchi tufacei con sommità generalmente abbastanza pianeggianti, quindi luoghi ideali dove far sorgere dei nuclei abitativi. Inoltre, il territorio è attraversato dal fiume Tevere e dal fiume Aniene (meno conosciuto) che confluisce nel Tevere stesso nella zona settentrionale. È chiaro quindi che l’aspetto territoriale è fondamentale per lo sviluppo della città perché territorio fluviale quindi favorevole per i commerci e semi-pianeggiante, ottimo per la difesa di una città.   Secondo focus, prima di inoltrami nella storia della nascita, vuole essere l’origine del nome stesso, della quale sono state formulate diverse ipotesi:     • da Roma, figlia di Italo (o di Telefo figlio di Ercole), sposa di Enea o di suo figlio Ascanio;      • da Romano, figlio di Odisseo e Circe;      • da Romo, figlio di Ematione, che Diomede fece giungere da Troia;      • da Romide, tiranno dei latini, che espulse gli etruschi dalla regione;      • da Rommylos e Romos (Romolo e Remo), fondatori della città e figli gemelli di Rea Silvia e del dio Marte;      • da Rumon o Rumen, nome arcaico del Tevere, avente radice analoga a quella del verbo greco ῥέω (rhèo) e del verbo latino ruo, che significano "scorrere";      • dall'etrusco ruma, che significa mammella, e potrebbe quindi riferirsi al mito di Romolo e Remo, oppure alla conformazione della zona collinare del Palatino e dell'Aventino, oppure all'ansa del Tevere di fronte ad essi;      • dal greco ῤώμη (rhòme), che significa forza;      • da Roma, una ragazza troiana che conosceva l'arte della magia, di cui si trovano accenni negli scritti del poeta Stesicoro;      • da Amor, cioè la parola Roma se letta da destra verso sinistra: l'interpretazione è dello scrittore bizantino Giovanni Lido, vissuto nel V secolo.   Ho voluto fare queste poche righe di approfondimento sul territorio e sulla derivazione del nome, perché la nascita di Roma ha ancora oggi nell’immaginario comune quell’aura di mistero e mito, ma che in fondo come tutte le città è sorta grazie ad un territorio favorevole. In questo articolo, comincerò dai dati archeologici per spiegare la fondazione. È proprio grazie a quelli che si può conoscere l’evoluzione temporale e geografica della città, poi parlerò anche della leggenda. LA STORIA E I DATI ARCHEOLOGICI Le più antiche tracce di ominidi nell’area di Roma sono quelle riferibili all’Homo heidelbergensis risalenti al Pleistocene Medio, circa 325.000-310,000 anni fa, poi quelle dell’uomo di Saccopastore, circa 125.000, quest’ultime ritrovate nel 1929. Nel Neolitico antico sono numerosi gli insediamenti e necropoli con tombe ipogeiche a groticella, che documentano un’intensa frequentazione e sfruttamento del territorio del suburbo da parte di comunità complesse e ben strutturate. Durante l’età del bronzo giungono nel Lazio i Latini, una popolazione di stirpe indoeuropea, che occupa il territorio compreso tra la riva sinistra del corso finale del Tevere, i colli Albani e la costa tirrenica. Questi confinano con altri popoli come gli Etruschi, i Volsci, i Sabini ecc. Nell’età media del bronzo (XVI secolo a.C) troviamo testimonianze archeologiche di insediamenti umani nell’area dove poi sorgerà la città: attestate dalle capanne del Palatino, dalla produzione di metalli sul Campidoglio e dai sepolcri ad incinerazione e inumazione nel foro di Cesare. Questo ultimo ritrovamento è un importantissimo dato in quanto si capisce che esiste già una primitiva differenza di classi. L’incinerazione, infatti, è praticata dalla classe più ricca, ovvero i patrizi. Esistono due ipotesi su come sia nata la Città Eterna: la prima vede la fondazione sul modello delle polis greche per volontà di Romolo, mentre la seconda è basata sul fenomeno del sinecismo, cioè la progressiva riunione in vero e proprio centro urbano degli insediamenti dispersi sui vari colli in vari anni.
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