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Locomonferrato 2026: la Asti–Chivasso rivive grazie ai treni storici tra borghi e tartufi

02/09/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 ⚠️
È stato presentato nel grattacielo della Regione l’edizione 2026 di Locomonferrato, il progetto che si inserisce nel più ampio lavoro di recupero e promozione della ferrovia Asti–Chivasso, recentemente riattivata ai fini turistici. Una linea che attraversa paesaggi di particolare pregio e conserva reperti ferroviari dallo stile unico, ispirati all’architettura tardo ottocentesca e alle strade ferrate di montagna. La storica linea, inaugurata il 20 ottobre del 1912, torna al centro di un percorso di valorizzazione culturale, educativo e turistico, che unisce mobilità sostenibile, patrimonio ferroviario e scoperta dei borghi del Monferrato. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del programma “Binari senza tempo” della Fondazione FS e del progetto “LocoMonferrato”, organizzato dall’associazione Amici del Museo Ferroviario dell’attraversamento delle Alpi Feralp Team Bussoleno, in collaborazione il Co.M.I.S.; vi hanno aderito i comuni di Montiglio Monferrato, Murisengo, Montechiaro, Cocconato e Chivasso. Prende forma un’iniziativa pensata per promuovere un turismo lento, accessibile, emozionale e responsabile, capace di coinvolgere comunità locali, scuole, famiglie, associazioni e visitatori. «Il progetto Loco Monferrato – ricorda Fulvio Bellora, presidente del Co.M.I.S - è stato ideato nel 2022 dal sindaco di Montiglio Dimitri Tasso con l’attiva partecipazione del Co.M.I.S.; quest’anno abbiamo deciso di estendere l’opportunità di partecipazione ad altri comuni, aziende e associazioni». Saranno impiegate le mitiche littorine ALn556 (prodotte a partire dal 1933 da Fiat e Breda e utilizzata per 80 anni su varie linee fra cui la Asti-Chivasso) e convogli formati dalle famose carrozze Centoporte anni Trenta trainate da un locomotore diesel D 445 anni Cinquanta. La Asti-Chivasso ha avuto negli ultimi sessant’anni una vita travagliata. Fin dal 1959 ne era stata prevista dal Ministero dei Trasporti, a causa dello scarso traffico, la chiusura, provvedimento a cui si opposero i comuni, le organizzazioni sindacali, i cittadini con lettere e petizioni. Nel 1985 il Ministero emanò un decreto di soppressione, sospendendo poi il provvedimento e nel 1991 vennero effettuati lavori di razionalizzazione della linea con l’automazione degli oltre 60 passaggi. L’alluvione del 1994 danneggiò gravemente le infrastrutture della linea, con la demolizione, in particolare, di alcune arcate del ponte sul Po a Chivasso. Sembrava la fine della linea, ma dopo varie peripezie venne ripristinata e inaugurata a fine agosto 2000. Ma nel settembre 2011, dopo la consueta sostituzione con gli autobus nel periodo estivo, i treni non tornarono, a sorpresa, a circolare per presunti problemi strutturali nella galleria tra Cocconato e Brozolo. Nel 2022 è stata riaperta limitatamente ai treni storici e inserita nel piano “Binari senza tempo” della Fondazione FS, finalizzato alla valorizzazione e conservazione del patrimonio ferroviario in particolare nei territori in cui favorire un turismo lento e sostenibile. La tratta è stata scelta per la particolarità dei paesaggi che attraversa e dei fabbricati viaggiatori e degli altri manufatti di servizio che risultano caratterizzati tutti dallo stesso aspetto architettonico che richiama gli stilemi liberty. Negli ultimi anni la Fondazione Fs ha provveduto al restauro delle principali stazioni (fra cui quelle di Cocconato e Montiglio-Murisengo). Questo il calendario 2026: 6 settembre Cocconato per Cocco Wine, 27 settembre Chivasso per la festa dei nocciolini, 4 e 11 ottobre Montiglio per la fiera nazionale del tartufo, 21 ottobre Montiglio e Monteu da Po per Locolab, 8 novembre Montechiaro per la fiera nazionale del tartufo, 15 e 22 novembre Murisengo per la fiera internazionale del tartufo. Le stazioni ferroviarie distanti dagli abitati saranno collegato con i luoghi degli eventi mediante navette. I programmi comprendono momenti di accoglienza e accompagnamento in stazione, laboratori tematici, visite e itinerari nei luoghi attraversati dalla linea, con particolare attenzione alla mobilità integrata e sostenibile, all’ambiente e al paesaggio, alla cultura ferroviaria, alla sicurezza del viaggio, ai patrimoni culturali locali e alle tradizioni del territorio, come la cerca e cavatura del tartufo, Patrimonio Immateriale Culturale dell’Unesco. Inoltre, sono previsti intrattenimenti musicali e teatrali direttamente sui treni oltre ad accompagnatori turistici. Biglietti o pacchetti tour.
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