riflessimag.it
L'arte in Braille di Jona, il segno diventa esperienza - Riflessi
Ci sono opere d’arte fatte per essere accarezzate, lette in punta di dita. Per vederle davvero, bisogna chiudere gli occhi e accendere l’immaginazione. Per Jona – pseudonimo del soncinese Aldo Gallina – l’arte è prima di tutto esperienza, trasformazione. Non un linguaggio, ma un ponte per guardare oltre, per superare canoni e forme espressive codificate a favore di una sperimentazione individuale e condivisa. La sua formazione poliedrica inizia dalla lirica, tradotta in musica e poesia, dove la parola evoca forme, sinestesie tradotte in materia, da affidare alle mani e alla capacità di guardare oltre il segno. Jona affida questa missione […]
Leggi l'articolo su riflessimag.it