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Addio a Sara, il bouquet di Luca, Bertelli tra la folla, le parole del prete: così il funerale della madre morta a Mykonos
Luca stringe in mano un bouquet di fiori bianchi per la sua Sara. Don Alessandro, all’altare, indossa la veste bianca che avrebbe messo per celebrare il loro matrimonio, sabato 20 giugno, se non fosse successo quello che è successo. Nel giorno nero del lutto, domina il bianco. E una fessura di luce passa attraverso la trincea del dolore. C’è anche Patrizio Bertelli per l’ultimo saluto all’impiegata dello stabilimento Prada di Valvigna, morta nell’incidente stradale a Mykonos, durante il viaggio di addio al nubilato con le amiche, e prima del matrimonio. Non sta in prima fila, Bertelli, preferisce rimanere tra la gente che affolla la Cattedrale. Lacrime, preghiere, occhi lucidi e occhiali scuri per le esequie di Sara Ceccantini, che non aveva neanche compiuto 40 anni e lascia una bambina di 3 anni e mezzo, Viola. Un funerale che arriva dopo giorni strazianti tra la Grecia e Agazzi, dove la notizia del terribile incidente ha capovolto tutto. Lo scontro fra auto prima delle 3 de 15 giugno, la morte nella notte tra il 15 e il 16. Le indagini, l’autopsia, il rimpatrio. Con Bertelli che ha seguito tutto di persona, fortemente colpito dalla sciagura, prendendosi cura del rientro della salma e del funerale. Il patron di Prada ha salutato Luca e i genitori di Sara, poco prima dell'inizio della cerimonia. Un abbraccio e una stretta di mano agli affetti più cari della giovane, una presenza sentita e discreta. In duomo una folla commossa. Mille persone. Occhi lucidi. Sull'altare, vicino al feretro di Sara, fiori rosa e bianchi a fare da cornice a momenti molto toccanti. Canti, lacrime e preghiere. Una partecipazione davvero tangibile. Ad officiare la Messa, con don Alessandro Tracchi, anche don Alvaro Bardelli. “È di grande conforto vedere la Cattedrale così piena e mi fa venire in mente la solennità della Madonna del Conforto – ha detto don Alessandro nella sua omelia – all'inizio Luca e Sara volevano sposarsi qui. Poi, per la concomitanza con il Saracino, hanno scelto la chiesa di Civitella. Ma il cuore di Sara era qui, alla Madonna del Conforto. Quello che abbiamo vissuto e stiamo vivendo è uno sconvolgimento della vita. Oggi ho pensato di vestirmi di bianco, proprio per salutare Sara, con le stesse vesti che avrei dovuto indossare il giorno di matrimonio”. [articlepreview id="455509" link="https://www.corrierediarezzo.it/gallery/cronaca/455509/sara-morta-a-mykonos-le-immagini-del-funerale-cattedrale-piena-c-era-anche-patrizio-bertelli.html"] Don Alessandro prosegue: “Oggi non siamo nella gioia, il bianco non ci toglie la tristezza, il dolore, l'angoscia, però ho voluto vestire di bianco per te Sara. Per ricordare che ti saresti sposata con Luca nella gioia”. Poi il ricordo dei suoi successi professionali e personali. “Sara era consapevole, decisa, determinata. Determinata anche nella fede. E ci lascia questo bellissimo esempio. Si è sempre sentita amata all'interno di Prada, aveva un bel rapporto con i colleghi, era felice, era realizzata – ha proseguito il parroco - il matrimonio per lei era il momento conclusivo della cosa più bella della sua vita. Lo preparava da tempo. Per questo una preghiera particolare per te Luca, perché la tua vita è notevolmente cambiata. Preghiamo per te”. E' stata ricordata anche la raccolta fondi avviata dall'amico e testimone di nozze di Luca, Alessandro, per il futuro della figlia della coppia. Raccolta fondi ieri a 55 mila euro, che andrà avanti. In Duomo anche il sindaco di Arezzo Marcello Comanducci e l'assessore Antonella Di Tommaso. Al termine della cerimonia, le amiche di sempre, tra cui gli ex compagni di scuola, hanno ricordato la 39enne. Sorriso, gioia, amore verso gli altri, i tratti più ricorrenti. “Il tuo sorriso e la felicità che mostravi per gli altri ci riempiva sempre il cuore – ha detto un'amica - sei stata una carica di gioia e amore e ci hai insegnato che ogni piccola cosa conta e va celebrata”. Un lungo applauso ha accompagnato l'uscita del feretro dal Duomo. Sopra di esso Luca, come ultimo gesto per salutare la sua sposa, ha sistemato il bouquet di fiori. Sara è stata poi accompagnata al cimitero di Agazzi dove riposerà.
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