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L’originale Primo agosto di Chiasso
«Risoluti a rinnovare l’alleanza confederale e a consolidarne la coesione interna, al fine di rafforzare la libertà e la democrazia, l’indipendenza e la pace, in uno spirito di solidarietà e di apertura al mondo». Così recita il preambolo della Costituzione della Confederazione Svizzera. Solidarietà e apertura al mondo, due concetti sovente dimenticati nei discorsi del Primo d’agosto dei vari politici che amano proporsi difensori della Patria. A ricordare i valori fondanti della Carta Costituzionale nel giorno della festa nazionale, nella cittadina di confine di Chiasso si terrà il tradizionale “Primo agosto senza frontiere”, giunto alla sua tredicesima edizione. Lo scorso anno, centinaia di persone vi parteciparono. Un momento d’incontro, di svago e di riflessione su quali rotte viaggi la comunità elvetica rispetto ai valori fondanti. Proprio dai banchi di quella festa chiassese, nacque l’idea di fondare Mendrisiotto Regione Aperta (MRA), l’associazione che negli anni ha saputo costruire ponti tra popolazione residente e migranti, aprendo brecce nei muri dei centri securizzati federali dove alloggiano i richiedenti l’asilo. A curare l’organizzazione di questo sabato Primo agosto in Piazza Indipendenza sarà MRA in collaborazione con altre associazioni e collettivi del territorio. La giornata si aprirà alle nove col torneo di calcio antirazzista a cui seguirà un pranzo etnico verso le dodici, mentre la musica sarà curata da Radio Gwen, la nota emittente digitale cittadina. Attorno alle 14 sono previsti gli interventi di Daria Lepori, presidente del Gran Consiglio, e di Ruun Cali, autrice del libro “Portata dal vento” nel quale narra il suo lungo cammino iniziato da bambina da Mogadiscio, la capitale somala, per approdare al termine di un lungo viaggio ad Airolo, dove oggi lavora come cuoca in un raffinato ristorante. “Tra interminabili camminate nel deserto, percorsi in dromedario e traversate in barca, Ruun riesce infine a procurarsi un biglietto aereo per la Svizzera: e qui inizia un altro tipo di viaggio, quello nella grande macchina del ‘sistema-asilo’”, si legge sul sito dell’Istituto Editoriale Ticinese, che ne ha curato la pubblicazione. Alla manifestazione di Chiasso di sabato, dopo i microfoni aperti a chiunque volesse prendere la parola seguirà il concerto dei Badabum, la colonia estiva musicale per ragazzi rifugiati e ticinesi dai 13 ai 16 anni, promossa dall’associazione Giullari di Gulliver.
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