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Trasporto pubblico locale: negli ultimi cinque anni a Siena entrati in servizio 126 bus

04/07/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 ⚠️
Controlli scarsi, rincari tariffari e criticità nell’accessibilità per le persone con disabilità. Alcuni dei nodi al centro dell’audizione odierna in commissione Territorio e ambiente sulla gestione del trasporto pubblico locale su gomma in Toscana. A essere ascoltato l’amministratore delegato di Autolinee Toscane, Franco Middei convocato per fare il punto dopo le polemiche sui recenti aumenti dei biglietti e per un caso specifico emerso nel pistoiese relativo alla necessità di richiedere assistenza con largo anticipo per salire su un autobus. Secondo il presidente Gianni Lorenzetti, la seduta mirava a chiarire non solo le ragioni dell’aumento delle tariffe deliberato dalla giunta regionale, ma anche la tenuta del servizio su questioni sensibili come l’accessibilità: “Tra gli impegni di Autolinee — ha ricordato Lorenzetti — ci sono il rinnovo dei mezzi, l’implementazione tecnologica, l’integrazione con il trasporto ferroviario, la lotta all’evasione tariffaria e una maggiore attenzione alle persone con disabilità”. Middei ha tracciato un bilancio che unisce critiche e risultati. Sulla copertura del servizio l’azienda segnala un livello di uscita del 99,5% rispetto a quanto pianificato, frutto — ha spiegato — della risoluzione del problema dei 300 autisti mancanti grazie a investimenti in formazione- “Autolinee ha speso oltre 10 milioni di euro nelle accademie e si è fatta carico di tutti i costi per l’acquisizione delle patenti”, ha detto l’ad. Anche l’età media del parco mezzi è in calo: dalla media di quasi 14 anni, con l’arrivo di 1.100 nuovi autobus è scesa a 9 anni e scenderà sotto i 6 anni quando entreranno in servizio altri 400 mezzi nel 2026. Sui numeri della flotta, Middei ha fornito la proiezione territoriale degli ultimi anni: dal 2021 sono stati immessi 54 bus a Massa, 115 a Lucca (26 elettrici), 118 a Livorno (3 elettrici), 93 a Pisa (4 elettrici), 96 a Pistoia, 109 a Prato (16 elettrici), 107 a Firenze urbana (56 elettrici), 102 a Firenze extraurbano, 71 ad Arezzo (2 elettrici), 126 a Siena e 79 a Grosseto, per un totale di 1.070 mezzi. Middei ha chiarito che la distribuzione non segue un principio di equa ripartizione geografica ma un piano di sostituzione progressiva basato sull’anzianità dei mezzi e sulle tipologie di esercizio.
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